lunedì 31 ottobre 2011

Ma dove vanno i partigiani?


Per smontare quello che scrive il Giornale stamattina su Antonio Ingroia, compreso quel capolavoro di ilarità che è il relativo editoriale di Sallusti, non serve molto. Basta riportare le parole esatte del sostituto procuratore della Repubblica di Palermo, che non sono quelle citate da Sallusti, cioè queste:

Un magistrato deve essere imparziale ma sa da che parte stare. Io confesso di non sentirmi del tutto imparziale, anzi, mi sento partigiano.

Ma queste:

...ma io confesso, non mi sento del tutto imparziale, anzi, mi sento partigiano [...] perché sono un partigiano della Costituzione.

C'è differenza? Forse per i lettori del Giornale no. Per quelli che non hanno le fette di salame davanti agli occhi, forse sì.

Crederci ancora

La prima volta che tirò fuori la favoletta del "milione di posti di lavoro" fu durante la campagna elettorale del '94. Poi la tirò fuori di nuovo per la campagna elettorale del 2006. Oggi, siamo più o meno a questo punto.

Guerra e zucche


Devo ancora capire bene se questa guerra della chiesa contro Halloween, che si ripete sempre uguale ogni anno, mi fa più ridere o piangere.

domenica 30 ottobre 2011

Campagna elettorale


Prima le parole del tipo di Arcore sull'euro (immancabilmente ritrattate poche ore dopo: come al solito abbiamo capito male noi). Poi, stamattina, i trombettieri filo governativi che riprendono il teleimbonitore-pensiero a reti unificate (vedi il Giornale qui sopra e relativo, spassosissimo, editoriale di Feltri).

Insomma, per chi non l'avesse ancora capito il cavaliere è in campagna elettorale, e uno dei temi che faranno da colonna sonora sarà proprio l'euro e i suoi disastri. Un tema che fa sempre presa sulle italiche genti: prezzi raddoppiati, potere d'acquisto dimezzato e via a seguire. Intendiamoci, qui nessuno pensa che l'euro non abbia (avuto) le sue magagne, ma queste non vanno addebitate solo a chi l'ha voluto e realizzato, come fanno furbescamente Feltri e compagnia cantante, ma vanno egualmente addebitate a chi in questi 10 anni avrebbe dovuto vigilare e non l'ha fatto (il tipo delle cene eleganti ne ha governati 8). Insomma, per dirla in soldoni, quelli che dovevano controllare che 1000 lire non diventassero un euro.

Ecco, il teleimbonitore farà leva su questo. Ovviamente le cose, come spiega molto bene Mario Monti, stamattina, sul Corriere, sono un filino più complesse di come ce le raccontano loro. Ma allora non sarebbe il Giornale. E non sarebbe campagna elettorale.

sabato 29 ottobre 2011

Spiegazioni


E adesso qualcuno glielo vada a spiegare a Belpietro.

(via corriere.it)

Tra Zelig e la Padania


Cioè, non so se vi rendete conto cosa sono riusciti a scrivere stamattina quelli della Padania. "A Roma come a Bruxelles forse non erano abituati ad avere a che fare con un politico che punta i piedi e non scende a compromessi". Non scende a compromessi! Sì, avete letto bene, hanno scritto proprio così.

E il voto per rifinanziare le missioni all'estero nonostante tutti i bei proclami di Pontida? E il voto contro la mozione di sfiducia a Saverio Romano, ministro siciliano su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa? Devo continuare? Un politico che non scende a compromessi. Ma cos'è Zelig al confronto della Padania? :-)

Chiedo umilmente scusa a Francesco Guccini

venerdì 28 ottobre 2011

Secondo Bersani

La Tav? "Va fatta, è solo una ferrovia". Come no? E' solo una ferrovia che si costruirà dove una ferrovia c'è già; che costerà uno sproposito senza sapere chi la pagherà (anzi, si sa benissimo) e che per costruirla si perforerà per oltre 50 km una montagna piena di amianto e altri simpatici elementi. Però "è solo una ferrovia".

D'altra parte se lo dice Bersani...

Infuriati

Non capisco perché una eventuale prima serata del giovedì a Ferrara (prenderebbe il posto di Santoro) dovrebbe fare infuriare "gli anti Cav", come scrive il Giornale.

Quando il Giulianone nazionale ha iniziato la sua avventura serale post Tg1, prima di essere spostato in altra fascia causa ascolti inesistenti, io non mi sono affatto arrabbiato. Anzi, io spero proprio che gliela concedano una trasmissione tutta sua, il giovedì sera. Certi successi vanno replicati.

Al 5,5%

Indipendentemente dal fatto se piaccia o no, Pd e IdV dovranno farci i conti. E magari chiedersi dove hanno sbagliato.

Lonesome Dove

Alcuni critici hanno sostenuto che se nella vita si vuole leggere un solo romanzo western, deve essere questo. Ambientato tra il 1876 e il 1...