venerdì 2 febbraio 2007

Mario

C'è vita intelligente nell'Ordine dei Medici di Cremona. Battuta a parte. Come sicuramente avrete appreso da qualche media, Mario Riccio (foto), il medico anestesista che ha "staccato la spina" a Pergiorgio Welby, si è visto archiviare il procedimento disciplinare da parte appunto dell'Ordine dei Medici della provincia di Cremona.

Non nego che la cosa mi abbia fatto piacere; sono infatti dell'idea, come ho già scritto in altri post, che Piergiorgio avesse il pieno diritto di chiedere la fine dell'accanimento terapeutico, e il fatto che il dott. Riccio abbia avuto annullato il procedimento disciplinare con l'unanimità dei voti dimostra che non sono il solo a pensarla così.

Mi auguro solo che tutta questa storia spinga i nostri parlamentari a smetterla di scannarsi a vicenda su questioni ridicole, e a darsi da fare per colmare il vuoto legislativo che è stato la causa prima del prolungarsi dell'agonia di Piergiorgio.

Abbi dubbi

No, non mi riferisco con questo titolo al celebre album di Bennato di una ventina d'anni fa, ma ai dubbi di questa signorina che evidentemente si è data parecchio da fare e ora deve venirne a capo. :-)

Trasferimenti (obbligati)

Questa mattina blogger.com mi ha costretto ad abbandonare la vecchia versione per la nuova piattaforma. Per adesso pare che funzioni tutto bene (solo Firefox ha evidenziato all'inizio qualche difficoltà a evidenziarmi i feed del blog nei segnalibri, ma non sono sicuro che sia una conseguenza diretta del cambio di piattaforma).

Insomma questo è una specie di "post di prova". Se volete contribuire a fare qualche verifica provate pure a scrivere qualcosa nei commenti, giusto così per vedere se tutto funziona come prima o se c'è qualche difficoltà.

Vi nomino ufficialmente miei co-tester del cambio di piattaforma. :-)

giovedì 1 febbraio 2007

Siae, giù le mani dalla scuola

Voglio dare visibilità a questa petizione, lanciata per tentare di fermare la "voracità" della Siae, almeno nei confronti della scuola.
Questa petizione è già stata segnalata su vari blog in rete, e ne ha parlato oggi anche Punto Informatico.

In pratica, per spiegare brevemente i termini della questione, si vuole chiedere con questa petizione alla Siae, di rinunciare al pagamento dei diritti d'autore su opere protette da copyright ma utilizzate per fini educativi, formativi e didattici. Ci sono in rete molti siti scolastici e blog "no profit" che si occupano di cultura e di divulgazione; molti di questi utilizzano immagini digitali o particolari file audio di opere protette da copyright.

Bene, la petizione in pratica chiede solamente che questi siti vengano esentati dal pagamento dei relativi diritti d'autore e vengano equiparati alle categorie che possono beneficiare gratuitamente di opere artistiche nell'ambito professionale, senza fini di lucro. La Siae, invece di attaccarsi a queste cose, si accontenti dei proventi derivanti, tra gli altri, dall'aberrante balzello chiamato equo compenso, quella specie di tassa che grava in Italia, e in molti altri paesi europei, sui supporti vergini (cd, dvd, vhs, memorie per fotocamere, ecc...).

Dobbiamo pagare anche per imparare?

La accendiamo?

In questi giorni si è sentita spesso la notizia dell'aumento del consumo di sigarette nel nostro paese - e non solo - dopo alcuni anni di flessione. Ne ha parlato qualche tiggì e qualche quotidiano, e tutti hanno formulato varie ipotesi sui motivi: chi dice che la legge Sirchia ha già esaurito i suoi effetti, chi dice che non è stata fatta una vera campagna di informazione, chi dice che non c'è mai stata una seria volontà di far rispettare i divieti, ecc...

Tutti motivi più che plausibili, certo, ma c'è un altro fattore di cui quasi nessuno ha tenuto conto (per dimenticanza, si intende): l'aumento della concentrazione di nicotina all'interno delle sigarette. Uno studio di Harward (disponibile qui in pdf) ha infatti dimostrato che le multinazionali americane del tabacco hanno incrementato, tra il 1997 e il 2005, la quantità di nicotina all'interno delle sigarette. La nicotina è notoriamente la sostanza che crea la dipendenza; giocoforza, più ce n'è e più chi fuma sente il desiderio di fumare.

Lo studio ha anche dimostrato un consistente aumento del numero di tiri per sigaretta dovuto ad alcuni cambiamenti nella progettazione della stessa. Conseguenza, come riportato dal Corriere: più tiri, più inalazioni, più nicotina per numero di tiri, più dipendenza.

Quindi, va bene la legge Sirchia per controllare i fumatori, ma qualcuno che faccia una leggina per controllare chi produce le sigarette no?

mercoledì 31 gennaio 2007

Il grande Steve

"La convinzione è che i software che si scaricano gratuitamente da internet non potranno mai avere produttività, qualità e livello di affidabilità dei nostri pacchetti informatici".

Steve Ballmer

martedì 30 gennaio 2007

Lo so






Lo so, certe cose non si possono dire, non sono politically-correct, come si usa dire. E quindi non dirò che la CEI ha rotto le scatole, anche se lo penso.

Una volta si diceva - ricorderete - "libera Chiesa in libero Stato", a indicare che ognuno dei due soggetti era libero di esternare le proprie idee all'interno dei rispettivi ambiti. Oggi qualcosa è cambiato: lo Stato può fare delle leggi purché abbiano il benestare dell'entourage papale, il quale (altro segno di cambiamento) può permettersi il lusso di giudicare "superflua" una legge dello Stato, e può (come potete leggere nell'immagine in alto) addirittura suggerire delle modifiche al codice civile.

Siamo arrivati al punto che mi tocca per una volta condividere le parole di uno come Fassino, che ha invitato con pochi giri di parole i Vescovi a farsi... beh, insomma, avete capito. Difficile a questo punto non pensare a una futura discesa in politica del Vaticano, magari alle prossime amministrative.

Caro conto...

La Commissione Europea ha fatto una botta di conti e ha scoperto (pensate un pò) che l'Italia è il paese in cui si spende di più per tenere aperto un conto corrente. Mentre infatti la media europea è di 14 (quattordici) euro annue, da noi la media è 60 euro (il paese più caro dopo di noi è la Germania con 40).

Naturalmente non prendiamo neanche in considerazione realtà come Danimarca, Olanda e Svezia, dove il costo annuo è inferiore a 2 euro (sì, avete capito bene). Ma in fondo c'è poco da stupirsi: non siamo infatti noti per avere le assicurazioni, i telefoni, la benzina, il latte in polvere per bambini più cari d'Europa? Non ho capito, vogliamo farci mancare i conti correnti?

lunedì 29 gennaio 2007

Arriva Windows Vista (e partono gli articoli "zerbino")

Domani esce Windows Vista, il nuovo sistema operativo di zio Bill, e sono già in circolazione, specialmente sulla stampa non specializzata, gli articoli "zerbino" pronti a decantare le meraviglie del nuovo parto di casa Microsoft. Ne pesco uno a caso tra i tanti, e precisamente questo dal sito di Repubblica.

Diciamo subito che l'articolo in sé non è male, ed è sempre meglio di quella specie di obbrobrio lecchino a firma Giuseppe Turani che Attivissimo si è divertito un paio di anni fa a smontare pezzo per pezzo.

Nel suo complesso, come dicevo, l'articolo mi pare abbastanza equilibrato. Non dimentica infatti di menzionare la lunghissima attesa e i continui rinvii rispetto alle intenzioni originarie e sottolinea correttamente che moltissime delle cosiddette innovazioni presenti nel nuovo s.o. Microsoft, in molti s.o. concorrenti sono presenti già da tempo.

Quello invece che mi lascia un pò perplesso è il paragrafo (dal titolo Contenuti Blindati, che è tutto un programma) in cui il Caccavella (l'autore dell'articolo) elogia come una grandissima innovazione il fatto che Vista abbia delle funzioni che definire "limitazioni al libero utilizzo" mi sembra un eufemismo. Mi verrebbe quasi da pensare che siano una specie di anticipazione (ben riuscita) del famoso Trusted Computing di cui ho parlato spesso tempo addietro e che ho ultimamente lasciato un pò perdere in quanto su alcuni forum in cui si discuteva di questa cosa sono stato apostrofato come "paranoico". Comunque, nel suddetto paragrafo, trovo (riporto pari pari):

[...] "Windows Vista conterrà lo stato dell'arte dei sistemi di protezione dei contenuti digitali richiesto dalla major della musica e del cinema. Ciò significa che sarà molto difficile riprodurre sul computer o copiare contenuti, come CD musicali, DVD o i nuovi dischi ad alta definzione HD-DVD e Blu Ray, non originali." [...]

Questa funzionalità implementata in Vista è quanto di più aberrante ci possa essere; e, nel caso non fosse sufficientemente chiaro, sta a significare principalmente due cose:
  • Microsoft ha accolto supinamente e con gioia l'invito dell'industria cinematografica a implementare sistemi di protezione che di fatto impediscono di poter fare col pc quello che si vuole. E tutto questo mentre (guarda un pò) le major discografiche stanno invece progressivamente abbandonando le funzionalità DRM dai nuovi supporti ottici musicali (vedi EMI e Virgin). Quindi, come al solito, zio Bill va controcorrente, solo dal verso sbagliato.
  • In soldoni, quelle poche righe che ho riportato prima significano che se noi ci facciamo una copia di sicurezza di un cd o dvd regolarmente acquistato, Vista si rifiuterà di suonarlo per l'assurda implementazione di cui parlavo: questa sì che si chiama innovazione.
Ma andiamo avanti, lo spettacolo continua:

[...] "Ma c'è dell'altro. Vista esegue anche una verifica sull'hardware con cui è equipaggiato il PC, dalle schede grafiche ai monitor: se uno solo di essi non rispettase gli standard di protezione richiesti dalle major e implementati in Vista, oppure risultasse manomesso o modificato, il contenuto non sarà riprodotto come desiderato, anche se del tutto originale." [...]

Penso che non siano necessarie grandi spiegazioni: la grande innovazione offerta da Vista, infatti, sta tutta in queste poche righe, e si traduce nel fatto che qualsiasi minima modifica hardware che volessimo apportare alla nostra macchina dovrà sottostare all'approvazione del sistema operativo, il quale avrà di ridire se oseremo anche solo aggiungere un modulo ram o una scheda con un paio di porte usb; naturalmente non oso pensare cosa potrebbe succedere a sostituire il processore o la scheda madre.

Adesso qualcuno, per piacere, mi spiegherà come si fa a considerare tutto questo una grande novità e una svolta tecnologica importante. Non è che per caso all'autore sia venuto in mente che la grande tecnologia di Vista in realtà è solo una grande limitazione e niente più. In pratica abbiamo a che fare con sistema operativo che oltre a costare un sacco di soldi non ci consente di fare quello che ci pare col nostro pc, che a questo punto non si chiamerà più "personal computer" perché di personal avrà veramente poco.

Scusate se mi tengo stretto il mio Linux.

Inceneritori e fonti assimilabili

Una volta uno mi ha detto: "Ma tu dai credito a quello che dice Beppe Grillo?" La domanda in sè non è infondata, visto anche la faccia che ha questo signore, ma quando io gli ho risposto: "E tu dai credito a quello che dicono i nostri politici?" ha preso su e se ne è andato.

Beppe Grillo ha alcune volte dimostrato di aver preso delle cantonate, ma sono più le volte in cui ci ha visto giusto. E così voglio segnalare questo post pubblicato oggi sul suo blog. In questo momento molti nostri parlamentari stanno decidendo se eliminare o no i finanziamenti agli inceneritori. Le accuse mosse nei loro confronti sono di essere i maggiori responsabili dell'immissione nell'aria delle cosidette nanoparticelle, estremamente cancerogene per l'uomo. E tutto ciò in favore di alternative più ecologiche e a minor impatto ambientale, tipo diminuzione alla fonte della produzione di rifiuti, compostaggio, raccolta differenziata "porta a porta" e trattamento biologico a freddo.

Chi desidera far sentire la propria voce di dissenso contro il finanziamento agli inceneritori può mandare un e-mail (gli indirizzi sono qui e il testo lo trovate nel post di Grillo) e/o sottoscrivere una petizione online qui. Preciso che non voglio in nessun modo convincere qualcuno a firmare a questa petizione, mi limito solamente a segnalare il problema. Chi vuole è libero di documentarsi (i siti al riguardo non mancano) e decidere autonomamente se aderire o no.

Passerelle

Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Ro...