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venerdì 24 luglio 2026

L'Emilia-Romagna e il fine vita

Dopo Toscana e Sardegna, la mia Emilia-Romagna è la terza regione in Italia a darsi una legge che stabilisce iter chiari e tempi certi a chi sceglie di voler smettere di soffrire in maniera disumana e incompatibile col concetto di vita. 

Con buona pace del Vaticano e dei governi di ogni colore (compreso quello attuale. Anzi: soprattutto quello attuale), che in 40 anni di discussioni sul fine vita non hanno mai voluto legiferare in materia.

Sono orgoglioso della mia regione.

mercoledì 23 luglio 2025

Laura Santi

Ogni volta che le cronache riportano casi come quello di Laura Santi la domanda che mi pongo è sempre quella: perché in Italia è così difficile farla finita? Perché è così complicato fare una legge che stabilisca che ognuno è libero di farla finita quando ritiene di non poterne più?

Se si guardano i sondaggi, oltretutto, si scopre che la libertà di scelta sul fine vita sarebbe apprezzata dalla maggioranza degli italiani. Lo certifica ad esempio il rapporto Eurispes Italia del 2023, secondo cui il 68% degli italiani è favorevole all'eutanasia legale, sostegno che era al 75% nel 2020. Tutti i sondaggi svolti negli ultimi anni indicano come una forte maggioranza degli italiani sia favorevole sia all'eutanasia che al suicidio assistito, anche se quest'ultimo con percentuali leggermente inferiori, quindi un governo che si decidesse a fare una legge per regolamentarli ne avrebbe anche vantaggi in termini di consenso.

Invece niente. Nonostante anche la Corte Costituzionale abbia da anni dato indicazioni ai vari governi di colmare una volta per tutte questo gap legislativo, tutto rimane lettera morta. E quindi continuiamo ad avere casi come quello di Laura: 25 anni di sofferenze e tre di battaglie legali per poter ottenere di smettere di soffrire. 

E niente, non ce la faremo mai a riconoscere a ognuno il diritto di decidere da sé come morire e diventare un Paese un po' più civile. Si deve continuare a soffrire, perché la sofferenza è bella, ha un senso, è una caparra per l'eternità e un viatico per la salvezza. Quindi, cari malati terminali, continuate pure a restare nei vostri letti attaccati a qualche macchina che vi tiene in vita artificialmente e vi somministra la morfina, perché è vero che di qua soffrite come cani, ma dopo di là vi aspetta il premio.

Due Kit Carson

Cose che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...