Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.Come forse ieri avrete letto, tre operatori italiani di Emergency
sono stati arrestati dalle autorità afgane e da uomini del contingente Nato. Si tratta di un medico e due cooperanti. Le accuse a loro carico sono di avere partecipato a un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand, che prossimamente si sarebbe dovuto recare proprio nell'ospedale dove è scattato il blitz per dei controlli. Scrivono però molti organi di informazione che dietro a questi arresti ci sarebbe la volontà di stroncare i presunti rapporti di connivenza con i terroristi talebani dell'organizzazione di Gino Strada - rapporti, peraltro, finora mai provati. Fin qui le notizie certe, dopodiché iniziano le interpretazioni diverse e le diverse versioni sull'accaduto e sulle modalità dell'arresto.
Inizialmente, ad esempio, scrive sempre Repubblica, sono arrivate le precisazioni dei vertici del contingente Nato, secondo le quali le responsabilità degli arresti sarebbero da addebitare alle sole autorità afgane. Il problema è che
è in circolazione un video che smentisce questa versione. Tanto è vero che successivamente pure la Farnesina
dichiarerà che all'operazione hanno effettivamente partecipato le forze Isaf. I tre "rapiti" perché "testimoni scomodi", secondo la versione di Gino Strada della vicenda, pare comunque che stiano bene, e attualmente,
scrive peacereporter.net, sono "In attesa che, come prevede il sistema giudiziario afgano implementato dai consulenti italiani, venga formalizzato un atto d'accusa e venga permesso ai tre italiani e ai sei afgani prelevati dall'ospedale di difendersi".
Naturalmente non do giudizi sulla vicenda: preferisco aspettare i risultati dell'inchiesta che seguirà speriamo a breve. Istintivamente mi sento di condividere
le impressioni di Strada, il quale tende a inquadrare il tutto in una sorta di azione di intimidazione verso la sua organizzazione, "colpevole" di essere una scomoda testimone delle operazioni militari che colpiscono indiscriminatamente militari e civili.
Al momento in cui scrivo questo post, però, tutti i siti stanno rilanciando
la notizia che i tre italiani avrebbero confessato, e tutti si basano su
questo articolo apparso sul Timesonline. In pratica, fonti afgane avrebbero comunicato la presunta confessione dei tre. Perché "presunta"? Perché appunto né Emergency, né tantomeno la Farnesina, hanno confermato. Per ora abbiamo solo l'articolo del quotidiano britannico che riporta non meglio precisate fonti afgane. Ora, intendiamoci, se alla fine venisse appurato che i tre sono realmente coinvolti in questa brutta vicenda, non sarebbe certo una buona pubblicità per l'organizzazione di Strada, già da tempo accusata da più parti di essere un'organizzazione politica spesso connivente con frange terroristiche facenti capo ad AlQaeda.
Tuttavia non condivido per niente la "vergogna per l'Italia" che rappresenterebbe,
secondo Frattini, l'eventuale conferma della responsabilità dei tre. Per un motivo molto semplice: Emergency è un'organizzazione presente con ospedali e strutture in moltissimi paesi del mondo; non dovrebbe naturalmente mai accadere, ma non vedo come si possa garantire che tra tutti quelli che a vario titolo ne fanno parte non ci sia qualche mela marcia. Insomma, l'immagine di Emergency ne uscirebbe indubbiamente macchiata, ma sono ben altri i motivi per cui l'Italia dovrebbe vergognarsi, e non certo per i quattro milioni di persone curate finora gratuitamente negli ospedali di Emergency.
Aggiornamento 06,39.La confessione dei tre
sarebbe stata ufficializzata da fonti ufficiali provinciali di Helmand, mentre, secondo la CNN, il medico e i due cooperanti sarebbero addirittura coinvolti nella morte dell'interprete del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo. Emergency, invece, rimane sulla teoria della "bufala".
Aggiornamento 15,00.Com'era prevedibile, ci sono grosse possibilità che Gino Strada
avesse ragione.