De Luca, intendo, lo sceriffo piddino che da sempre mette in riga i delinquenti della Campania e pure delle regioni limitrofe. L'ultima impresa in ordine di tempo è stata epica, e ha visto il solerte giustiziere assicurare alla giustizia, con notevole sangue freddo e sprezzo del pericolo, un pericolosissimo delinquente, un tranquillo ragazzo di colore che cercava di racimolare qualche spicciolo davanti a un supermercato.
Perché lui è così, sa bene dove si annidano i lestofanti. Governa una regione devastata da criminalità e camorra ma, da governatore di ferro che la sa lunga, conosce bene dove si annidano i veri delinquenti, altroché storie, e quindi fa fermare davanti al supermercato la sua bella e lucida auto blu con tanto di autista e codazzo, va dal nigeriano e lo fa portare immediatamente in caserma, dove gli viene contestato l'accattonaggio e gli viene appioppata una bella multa di 250 euro che naturalmente, e giustamente aggiungo, non pagherà mai.
Giustizia è fatta, una giustizia dettata quasi esclusivamente dall'aria che tira da un po' di tempo nel nostro paese e che fa proseliti ovunque, a destra come a sinistra, ammesso che una tale distinzione abbia oggi ancora un senso: la giustizia del forte che si accanisce sul più debole, specie se di colore. E non potrebbe essere diversamente, visto che gli esempi ci vengono quotidianamente forniti dalle alte gerarchie governative.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
mercoledì 26 settembre 2018
1 commento:
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Ti leggo da tantissimo, sono quasi sempre d'accordo con te!
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