Terminato Lasciar andare, un ottimo (e voluminoso: 750 pagine) romanzo di Philip Roth, ho preso in mano un saggio: Parlare di Isis ai bambini. Nella prima parte ci sono degli elementi di psicopedagogia (credo), alcuni dei quali molto interessanti. Uno di questi spiega come comportarsi con un bambino che si trovi all'improvviso davanti a una notizia drammatica, e per farlo utilizza l'esempio di una normale famigliola che si trovi riunita sul divano a guardare un film o uno spettacolo divertente. All'improvviso lo spettacolo viene interrotto da un'edizione straordinaria del tiggì che annuncia una gravissima sciagura. Spesso, come è tristemente noto, fatti di cronaca particolarmente drammatici vengono presentati dalla tv senza filtri, nudi e crudi, con scene di bombardamenti, morte, distruzione ecc. che per i bambini possono rivelarsi esperienze particolarmente terrorizzanti. Ed è qui che entra in gioco il genitore, il quale può comportarsi in due modi, uno psicologicamente più dannoso per il bambino e uno benefico.
Quello dannoso, ad esempio, è dire: "Mamma mia, sta succedendo una cosa terribile. Chissà che paura. Non ci si può proprio più muovere da casa. Il mondo è diventato troppo pericoloso."
Quello più positivo e benefico per il bambino, invece, è ad esempio dire: "Quello che sta succedendo in quella parte del mondo è davvero terribile. Per fortuna, però, noi siamo qui tutti uniti e nella nostra città non sta succedendo nulla di pericoloso."
Qual è la differenza tra i due atteggiamenti? Questa: nel primo caso il bambino si trova di fronte a un adulto impaurito quanto lui, che generalizza il senso di allarme e in questo modo trasferisce nel "qui e ora" del bambino la stessa sensazione di pericolo presente sul luogo della tragedia. Nel secondo caso il piccolo si trova di fronte un adulto consapevole che gli trasmette un senso di controllo della situazione, permettendogli così di tranquillizzarsi a sua volta, di "tirare il fiato" e scaricare la tensione, permettendogli altresì, una volta tranquillizzato, di porre domande al genitore su ciò che sta succedendo.
E niente, 'ste cose non le sapevo, e non ricordo neppure come mi comportassi io in simili occasioni quando le mie figlie erano piccole.
Forse è meglio così.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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