Sono sincero, se prima di vedere il video non avessi letto il titolo, non l'avrei riconosciuto. Eppure dietro a quel barbone, a quell'anello al naso e a quell'aria vagamente ieratica c'è proprio il Michael Stipe dei R.E.M., quelli che purtroppo non esistono più e dei cui dischi ho la cdteca piena. Certo, dopo l'esecuzione della prima strofa della bellissima The man who sold the world, di Bowie, l'avrei riconosciuto dall'inconfondibile timbro vocale e da certe altrettanto inconfondibili inflessioni della voce, ma di fatto questa nuova immagine di Stipe mi ha parecchio spiazzato. Pur con tutte le dovute differenze mi ha fatto venire in mente la metamorfosi vocale e spirituale di Giovanni Lindo Ferretti, passato dal punk filosovietico dei CCCP alle nenie finto-religiose seguite all'abbraccio del cattolicesimo - Ferretti qualche rotella fuori posto a mio parere l'ha sempre avuta, sia prima che dopo la svolta mistica, ma è ovviamente un'impressione mia.
Comunque niente, Michael Stipe è sempre un grande.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
mercoledì 30 marzo 2016
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