Francamente tutto 'sto bailamme attorno al film di Zalone non lo capisco. A me il suo film precedente, Che bella giornata, era piaciuto, perché aveva saputo mettere insieme un tipo di comicità non volgare (non c'erano ad esempio culi e tette a profusione come nei cinepanettoni alla Boldi-De Sica) e la denuncia di molti aspetti dei vizi e del malcostume italiani. È ovvio che il livello culturale del film è quello che è, ma questo si sa in partenza, e chi va a vedere il film di Zalone sa fin dall'inizio che non si tratta, che ne so?, di Mission di Roland Joffé, giusto per fare il primo esempio che mi viene in mente. Voglio dire, la vita non è solo leggere i trattati di semiotica di Umberto Eco o le considerazioni metafisiche di Cartesio, ma è anche andarsi a vedere un film di Zalone, ogni tanto.
Essù, dài.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 3 gennaio 2016
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Bollo e balle
Sono anziano e, come anziano, ho una certa fissa per vecchi arnesi come la semantica. Nel post con cui Gioggia annuncia la sospensione del b...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Nell'arena della campagna referendaria sulla riforma della giustizia è sceso in campo Alessandro Barbero, il quale ha pubblicato questo ...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
Nessun commento:
Posta un commento