Non credo esista qualcosa di più deprecabile dell'incitamento a bruciare libri, fossero pure quelli di Augias - tra l'altro ne ho letti un paio, suoi, che mi sono pure piaciuti.
Il rogo dei libri, come ormai hanno scritto praticamente tutti, evoca epoche e momenti storici di cui nessuno sente la mancanza. Sarei tentato di dire che si potrebbe fare un'eccezione per quelli di Bruno Vespa, oppure Paolo Fox, ma mi trattengo, e con notevole sforzo dico che neppure quelli (e altri) andrebbero bruciati. In fondo è sufficiente lasciarli in libreria. Facile, no?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 2 febbraio 2014
Libri e roghi
1 commento:
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
È in corso da un paio di giorni una discussione fiume sul blog di Moz . Tema: cosa resterà dei blog. Tra i tanti argomenti di cui si dibatte...
-
La morte appiana tutte le asperità, è noto. Succede da sempre e non ci sono eccezioni. Finché una persona è in vita è lecito criticarla aspr...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
magari un estremista ecologico non sarebbe d'accordo: meglio non stamparli proprio :-)
RispondiElimina