giovedì 1 luglio 2010

Pensione o camera a gas?

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

E' bello vedere come le notizie che fanno incavolare vengano date in piccoli trafiletti, nascoste nel mare dei feed a cui si è abbonati. Succede così che, grazie a un piccolo emendamento infilato di soppiatto nella manovra, quelli come il sottoscritto, che ha già un certo numero di anni di contributi e aveva cominciato, seppure alla lontana, a pianificare qualcosina, veda andare di punto in bianco tutto all'aria.

Così, per le persone normali che lavorano, dal 2016 non basteranno neppure 40 anni di contributi per poter andare in pensione - quanti ne vorranno? 42? 43? 44? o magari 50? Naturalmente, invece, la categoria a cui appartiene quello che ha infilato queste poche righe continuerà tranquillamente a guadagnare il diritto dopo 2 anni e mezzo di "lavoro".


Aggiornamento 20,16.

La notizia è diventata nel giro di poche ore di dominio pubblico. E Sacconi ha già fatto retromarcia. Questi qui bisogna badarli col fucile.

2 commenti:

La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.

Leggere è tempo perso?

Spoiler: No. Beppe Sebaste Panchine - Come uscire dal mondo senza uscirne