Da alcuni giorni il Giornale e Libero, i principali house organ di governo, hanno iniziato una martellante campagna contro Di Pietro; una campagna basata su un fantomatico dossier secondo il quale l'ex pm sarebbe stato, all'epoca di mani pulite, al soldo dei servizi segreti deviati e della Cia col compito di far cadere la prima repubblica.
Siccome io per principio non do giudizi né in un senso né nell'altro, anche se ammetto che mi scappa da ridere, per ora mi limito solo a segnalare che Il Giornale è quel quotidiano che nel periodo di tangentopoli iniziò una campagna velenosa contro Di Pietro a base di insinuazioni su tangenti, misteriose compravendite di immobili, mercedes, regali vari. Finì che Di Pietro, dopo aver vinto la causa per diffamazione, coi quei soldi la casa se la comprò davvero. Feltri se ne uscì quindi con un celeberrimo articolo in cui riconosceva che era stata tutta una campagna orchestrata e dichiarava la sua stima all'ex pm. Questa cosa gli costò il posto di direttore.
Libero invece è quello che raccontava, all'indomani dei primi screzi pubblici tra Berlusconi e la Lario, di una love story tra quest'ultima e il suo bodyguard. Naturalmente era tutta una balla. Tornando al Giornale, va ricordato che è stato il protagonista del famoso caso Boffo, il direttore di Avvenire messo alla berlina dal quotidiano diretto da Feltri e indicato come omosessuale prendendo per buona una velina anonima. Anche questa una balla colossale. Poi Feltri si scusò dicendo di aver preso un granchio ma intanto Boffo si era dimesso - lo scopo era raggiunto.
Ecco, questi giornali, campioni della corretta informazione, sono quelli che a giorni alterni spiattellano il fantomatico dossier su Di Pietro.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 18 gennaio 2010
2 commenti:
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.
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Siccome io per principio non dò giudizi né in un senso né nell'altro, anche se ammetto che mi scappa da ridere,
RispondiEliminaScappa da ridere anche a me. Hai fatto bene a ricordare le precedenti "manganellate" giornalistiche di certe testate: la memoria di molti, infatti, è assai corta.
Credo che Di Pietro saprà fare i suoi passi.
Hai fatto bene a ricordare le precedenti "manganellate"
RispondiEliminaE poi queste sono solo quelle che mi sono venute in mente senza documentarmi, ma il campionario è molto più vasto...