martedì 31 dicembre 2024

Cosa ricorderò



Tra le cose peggiori che ricorderò di questo 2024 ci sarà il genocidio dei palestinesi. Sembra banale, scontato, ma non lo è se ci si pensa. È la prima volta nella storia umana che un esercito di una sedicente democrazia stermina scientemente un altro popolo nell'era dei social, quindi sotto gli occhi di tutti. E nessuno dice niente. Tutti fanno finta di niente. 

Pazienza i nostri governanti, ché lo sappiamo da che parte stanno, ma tutto tace anche dall'altra parte. Dov'è la Schlein? Ha mai detto una parola sul massacro dei palestinesi? Dove sono i Bonelli, i Conte? Dove sono tutti? Possibile che sia rimasto solo il papa a denunciare ciò che succede da più di un anno a Gaza? Possibile che nessuno neppure in Europa dica una parola? Dove sono i Macron, gli Scholz, i Sáncez, le Von der Leyen? Tutti sempre così solerti a riempirsi la bocca di diritti umani e a condannare Putin quando massacra civili in Ucraina, tutti così silenziosi quando Netanyahu massacra decine di migliaia di civili palestinesi, bambini, donne, anziani. Tutti così silenti mentre bombarda quartieri residenziali, ospedali, scuole, università, campi profughi. Tutti così silenti mentre fa morire bambini di freddo, di fame, di malattie; mentre uccide medici, infermieri, operatori dell'informazione sul campo (sono oltre 200 i giornalisti ammazzati da Israele da quando è iniziato il genocidio). Tutti cosi silenti mentre i soldati israeliani bloccano ai valichi i camion con cibo, medicinali, coperte, aiuti.

Tutti zitti. Coi pochi che osano dire qualcosa immancabilmente accusati di antisemitismo, un'accusa che prima di essere un'accusa è un insulto all'intelligenza e che serve a mascherare la falsa coscienza di chi la lancia. Il 2024 sarà ricordato dagli storici del futuro come l'anno del genocidio dei palestinesi, così come oggi ricordiamo il genocidio degli armeni, degli ebrei - sì, degli ebrei - e di tutti gli altri popoli massacrati nel corso della storia nell'indifferenza generale.

lunedì 30 dicembre 2024

Libri del 2024

Siamo quindi arrivati, bene o male, anche alla fine di quest'anno e, come faccio abitualmente, pubblico l'elenco delle letture che mi hanno tenuto compagnia durante questi 12 mesi. Si tratta di 86 titoli di cui 28 di saggistica, contrassegnati con "s", e i rimanenti di narrativa, contrassegnati con "n".

Di molti ho scritto qualche impressione qui, mentre gli elenchi relativi agli anni precedenti sono qui.

Approfitto di questo post per augurare a tutti buon 2025 e, soprattutto, buone letture. 


1) Il gioco delle opinioni - U. Galimberti (s)

2) Il guardiano del faro - C. Läckberg (n)

3) Uccidere il tiranno - Aldo Andrea Cassi (s)

4) La casa sul Bosforo - P. Selek (n)

5) L'evento - A. Ernaux (n)

6) Crepuscolo - K. Haruf (n)

7) Rose Madder - S. King (n)

8) Il talento del cervello - M. Matteoli (s)

9) Benedizione - K. Haruf (n)

10) I social network - G. Riva (s)

11) L'ultima missione di Gwendy - S. King (n)

12) L'educazione (im)possibile - V. Andreoli (s)

13) Stella Maris - C. McCarthy (n)

14) Modernità liquida - Z. Bauman (s)

15) L'allieva - A. Gazzola (n)

16) Memorie del sottosuolo - F. Dostoevskij (n)
 
17) Per te morirei e altri racconti perduti - F. S. Fitzgerald (n)
 
18) L'ordine del tempo - C. Rovelli (s)

19) La vita di chi resta - M. B. Bianchi (n)

20) Le correzioni - J. Franzen (n)

21) L'enigma della camera 622 - J. Dicker (n)

22) A pugni chiusi - M. Recalcati (s)

23) L'idiota - F. Dostoevskij (n)

24) Le 10 mappe che spiegano il mondo - Tim Marshall (s)

25) L'avversario - E. Carrère (n)

26) Orion - B. Bova (n)

27) America - F. Rampini (s)

28) L. A. Confidential - J. Ellroy (n)

29) Underworld - Don DeLillo (n)

30) Zero K - Don DeLillo (n)

31) I templari e la sindone. Storia di un falso - A. Nicolotti (s)

32) Un bastimento carico di riso - A. Giménez-Bartlett (n)

33) Il libraio di Selinunte - R. Vecchioni (n)

34) Mr. Mercedes - S. King (n)

35) Il fascismo non è mai morto - L. Canfora (s)

36) Tutti i particolari in cronaca - A. Manzini (n)

37) Chi perde paga - S. King (n)

38) Piano B. Cambiare vita è possibile - V. Teodonio (s)

39) Carrie - S. King (n)

40) Mattino e sera - J. Fosse (n)

41) Notturno - I. Asimov (n)

42) Ho mangiato troppa carne - L. Biagiarelli (s)

43) You like it darker - S. King (n)

44) Elogio dell'imperfezione - Rita Levi-Montalcini (s)

45) Colui che sussurrava nel buio - H. P. Lovecraft (n)

46) Dove finisce il fiume - C. Martin (n)

47) Appunti di un venditore di donne - G. Faletti (n)

48) Il futuro della democrazia - N. Bobbio (s)

49) Fine turno - S. King (n)

50) La meraviglia del tutto - P. Angela (s)

51) La vera storia del pirata Long John Silver - B. Larsson (n)

52) Razionalità - S. Pinker (s) 

53) L'usignolo - K. Hannah (n)

54) C'è del marcio in Occidente - P. Odifreddi (s)

55) Chiamatemi Cassandra - M. Gala (n)

56) L'uomo della pioggia - J. Grisham (n)

57) La democrazia americana - M. Bongiorno (s)

58) Uomini nudi - A. Giménez-Bartlett (n)

59) Apeirogon - C. McCann (n)

60) Fidati di me - H. Coben (n)

61) La vita s'impara - C. Augias (s)

62) Gli otto peccati capitali della nostra civiltà - K. Lorenz (s)

63) Secondo chance - J. Patterson (n)

64) In principio era il male - Raccolta di racconti horror di autori vari (n)

65) Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale - B. Han (s)

66) Nives - S. Naspini (n)

67) Cecità - J. Saramago (n)

68) L'ospite del mistero - N. Prose (n)

69) Attraverso la notte - E. Sloane (n)

70) La ragazza tedesca - A. L. Correa (n)

71) Le notti di Salem - S. King (n)

72) Il signore degli Anelli - J. R. R. Tolkien (n)

73) Un animale selvaggio - J. Dicker (n)

74) Eghena - W. Protti (n)

75) Il predicatore - C. Läckberg (n)

76) Il mondo è una prigione - G. Petroni (n)

77) Tutti i mondi possibili - T. Pievani (s)

78) Sillabario di genetica per principianti - G. Barbujani (s)

79) La tempesta perfetta. Acqua, cibo e 8 miliardi di consumatori - J. O. Lundqvist (s)

80) Sotto la pelle del mondo - D. Fabbri (s)

81) Mucchio d'ossa - S. King (n)

82) Onda d'urto - C. Cussler (n)

83) Il presagio - Anne Holt (n)
 
84) Croci sul muro - M. Montecino (n)

85) In God we trust. Religioni e religiosità americane - D. Bilotti, G. Macrì (s)

86) Le donne del club omicidi - J. Patterson (n)

sabato 28 dicembre 2024

Cecilia Sala

La frase ricorrente sui social, ma anche fuori, riguardo alla vicenda di Cecilia Sala è, pur con varie sfumature, che se l'è cercata. Un classico. È successo per la speleologa intrappolata sottoterra nel bergamasco un paio di settimane fa, per i due sfortunati alpinisti sul Gran Sasso e si potrebbe continuare. Al "se l'è cercata" segue immancabilmente "chi paga?" per i soccorsi. Ai latori di queste domande, ovviamente, non vale neppure la pena rispondere. 

Per quanto riguarda Cecilia Sala, invece, spero che venga quanto prima liberata e restituita ai suoi affetti, anche se scrive per Il Foglio, giornale che non utilizzerei neppure per incartare il pesce. Sembra incredibile dover puntualizzare questa cosa, ma leggendo i commenti sui social alla vicenda, si scopre come sia purtroppo necessaria. 

Prima vengono la persona e i suoi diritti, poi ciò che scrive, pensa o dice, sul quale si può concordare oppure no. Nel (quasi) 2025 occorre ancora spiegare queste cose.

venerdì 27 dicembre 2024

Come vengono raccontate le notizie

 


Nella notte di Natale, mentre secondo la tradizione un bambino nasceva, altri morivano di freddo in una tenda a Gaza. A questa tragedia va aggiunto il modo in cui è stata raccontata dai vari tg1, tg2 ecc. 

E niente, pensavo a quanto sarebbe diversa la società se le persone non venissero raggirate continuamente da un sistema informativo parziale, tendenzioso, distorto e asservito alle posizioni del governo di turno. 


domenica 22 dicembre 2024

Il post sentenza

La sbornia post sentenza OpenArms ha dato la stura a dichiarazioni giubilanti che a tratti sembrano leggermente fuori dalla realtà. Comincia la Meloni: "Difendere i confini non può essere mai un crimine" scrive sui suoi social. Qualunque cosa voglia dire difendere i confini, un concetto mai chiarito compiutamente, non è vero che non può mai essere un crimine. Si tratta di una distorsione. Non è un crimine nel caso specifico OpenArms perché i giudici hanno ritenuto che la mancata indicazione di un porto sicuro non lo è (poi leggeremo le motivazioni). Ma non è un principio applicabile urbi et orbi. Vale, ripeto, per questo specifico caso.

Salvini: "La sentenza dimostra che una politica seria di contrasto all'immigrazione clandestina non solo è legittima ma è doverosa." 

Una politica seria di contrasto all'immigrazione clandestina, aggettivo, questo, totalmente insensato in questo contesto, non si fa tenendo una nave bloccata al largo per giorni, e lo dimostra il fatto che nel 2019, mentre Salvini si baloccava col blocco delle navi, il flusso non ha subito grosse variazioni e molti hanno continuato ad arrivare salvati da altre navi: Guardia costiera, Guardia di finanza, altre ong ecc., oppure per via autonoma, anche da altre strade, vedi rotta balcanica. E negli anni successivi al 2019, pur con andamenti alterni, i migranti sono sempre arrivati (nel 2023 abbiamo avuto il record di arrivi). Quindi non c'è alcuna politica seria nel blocco delle navi, è puro teatro, pura sceneggiata, messa in atto con lo scopo di indicare alle italiche genti un facile nemico, i migranti, e distrarle dai veri, immensi problemi che abbiamo all'interno del nostro paese: salari fermi da trent'anni, sanità allo sfascio, povertà dilagante, giustizia che non funziona, corruzione, evasione fiscale (aggiungere a piacere ciò che si vuole).

Ai tanti commentatori da tastiera che invece strillano al processo inutile, ai soldi buttati per niente e scemenze varie, l'ABC del diritto dice che non esistono processi inutili perché i processi servono appunto per stabilire una verità processuale, e questa verità processuale può definirsi in una sentenza di condanna o di assoluzione di un imputato. Non è che se un imputato finisce assolto allora il processo è stato inutile, ma è stato utile a stabilire la sua colpevolezza o la sua innocenza. Se si desse peso argomentativo al fatto che l'assoluzione di un imputato dimostra l'inutilità di un processo, tanto varrebbe smettere di farli e tana libera tutti. No, non è così che funziona, mi spiace.

E comunque c'è da notare come non ci sia mai un giudice comunista quando serve, mannaggia.

venerdì 20 dicembre 2024

Rifarei tutto

Indipendentemente da quale sarà la sentenza, dire "Rifarei ciò che ho fatto", "Rifarei tutto" ecc., cosa che si sente spessissimo da chiunque e a ogni latitudine, denota poca intelligenza mista a immaturità. Quando si fa notare a chicchessia un possibile errore, un atteggiamento maturo presupporrebbe una analisi di ciò che si è fatto, e da lì si partirebbe per vedere se effettivamente sarebbe stato possibile fare diversamente, magari meglio.

Si chiama capacità di autoanalisi, autocritica, autovalutazione, chiamatela come vi pare; atteggiamento indice appunto di grande intelligenza.

La frase "Rifarei tutto" qualifica in questo senso chiunque la pronunci.

giovedì 19 dicembre 2024

Col senno di poi


Nessuna certezza, ovviamente, ma se si fosse dato retta ai tanti che fin dall'inizio avevano capito l'entità dei rapporti di forza tra le due parti e si erano spesi fin da subito per agevolare una soluzione diplomatica, quella diplomazia che oggi invoca perfino Zelensky, forse ci saremmo risparmiati centinaia di migliaia di morti e la distruzione di un paese intero. Ma, è noto, la storia non si fa coi se.

(Accuseranno anche Zelensky di filo-putinismo, adesso?)

Scripta ludus (il vincitore)

Ricordate il concorso organizzato da Luz Scripta ludus di cui avevo accennato qui? Abbiamo il vincitore. :-)

Memoria

Mi sono accorto che di tutti i libri che leggo in un anno, di almeno metà di essi non ricordo nulla. Se scorro l'elenco dei titoli, i saggi sono quelli che maggiormente ricordo, mentre quelli che dimentico di più sono i romanzi. Non necessariamente perché non mi sono piaciuti, ma probabilmente perché la memoria non riesce a tenere tutto e trattiene solo ciò che per piacevolezza ha superato il resto.
Dal prossimo anno, oltre a segnare il titolo di ogni libro voglio scrivere qualche nota qua e là, fare una specie di sinossi e poi vedere alla fine cosa succede.

(In realtà l'unica soluzione sarebbe tornare ad avere la memoria di quando avevo vent'anni, ma temo non sia fattibile.)

Due Kit Carson

Cosa che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...