Sono sincero: un po' capisco le prese di posizione contro la decisione del governo di adottare anche negli aereoporti italiani, inizialmente Fiumicino e Malpensa, i body scanner; ma mi pare che forse si stia un tantino esagerando.Per chi non sapesse di cosa si sta parlando, quelli che vengono definiti body scanner altro non sono che degli apparecchi in grado di trasmettere onde radio ad elevatissima frequenza. L'energia di queste onde viene riflessa dal corpo umano ed utilizzata per costruire immagini tridimensionali. Questi apparecchi sono in funzione in moltissimi aereoporti del mondo perché consentono di vedere in profondità qualunque tipo di oggetto il passeggero che si sta per imbarcare porti addosso.
Le lamentele più frequenti riguardano ovviamente la questione della privacy. Il motivo è molto semplice: se passiamo attraverso uno di questi marchingegni l'addetto ci vede come mamma ci ha fatti. Capisco che la cosa possa creare imbarazzo, ma provate a chiedere a uno dei passeggeri miracolosamente scampati all'attentato terroristico del volo Amsterdam-Detroit se avrebbe preferito farsi "scannerizzare" piuttosto che passare quello che ha passato. Perché la questione è tutta qui, è inutile girarci intorno. Gli aereoporti, oggi, dal punto di vista della prevenzione al terrorismo sono dei colabrodi. L'ha ammesso lo stesso Obama pochi giorni fa. E allora c'è poco da fare: se si vuole viaggiare un tantino più sicuri - neppure il body scanner offre garanzie assolute - il prezzo da pagare è questo. Cosa credete, che sia facile per me essere d'accordo con Frattini?