C'è una vecchia canzone di Luca Carboni - credo si chiami "Silvia lo sai" - che a un certo punto dice: "Che profumo Bologna di sera, le sere di maggio..." Ogni volta che la ascolto, questa frase mi fa pensare. Chissà di cosa profuma Bologna nelle sere di maggio? Luca (il protagonista tossicodipendente della canzone) sente veramente questo particolare profumo o è solo un'invenzione poetica, magari messa lì per esigenze di rima o di metrica? Chi lo sa. Però mi piace questa associazione, ed in parte è vero che le città, o certe zone di esse, hanno spesso particolari profumi, particolari odori, peculiari sensazioni olfattive tipiche di certe zone, certi quartieri.
Qui, però, sembra più una sensazione olfattiva slegata da particolari posti e legata più al periodo, il mese di maggio, la sera. Quindi è probabile che tutta Bologna, non solo certe sue zone, nelle sere di primavera emani particolari profumi. Forse Luca ama molto Bologna, e il profumo che avverte è un richiamo di questo affetto. Mi viene in mente una canzone di Eugenio Finardi (il titolo non lo ricordo) che a un certo punto recita: "Perché l'amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall'odore." Non c'entra niente, ovviamente, è solo uno dei tanti collegamenti estemporanei che la mia memoria ogni tanto si diverte a fare. È comunque indubbio che gli odori hanno una potente capacità di riportare alla mente luoghi, persone, sensazioni.
Ma un'altra frase, sempre in questa canzone, cattura il mio pensiero ogni volta che la ascolto: "I professori non chiedevano mai se eravamo felici." È vero, i professori non chiedono mai ai loro studenti se sono felici. Neppure a me lo hanno mai chiesto, quando andavo a scuola. Ma ciò che mi chiedo è se i professori debbano domandare ai propri studenti se sono felici. Forse no. Magari non è loro compito. La trasmissione di un sapere è il loro compito, non indagini che coinvolgono i sentimenti degli studenti. Forse è la famiglia, piuttosto che la scuola, che si dovrebbe fare carico di chiedere ai figli se sono felici, invece di limitarsi a chiedere loro se hanno preso su la merenda e a che ora sono rientrati la sera prima. E il fatto che Luca lamenti questa carenza da parte dei professori, sta lì a significare che neppure a casa c'è qualcuno che glielo domanda, anche perché se così fosse, chi se ne frega dei professori?
A volte è sorprendente quanti pensieri e riflessioni possono scaturire dall'ascolto di certe canzoni, ma anche dalla lettura di poesie, libri, articoli di giornale.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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martedì 10 agosto 2021
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