Ascoltavo poco fa questo vecchio brano di Jackson Browne, tratto dall'omonimo album del 1986 (album splendido tra l'altro) in cui nel mirino del cantautore finisce l'America del secondo mandato Reagan, tra nuove povertà, nuove disuguaglianze, guerre. Un verso recita: "Un governo che mente alla propria gente e una nazione trascinata in guerra, dove ci sono ombre sulle facce di coloro che inviano le armi per guerre combattute nei luoghi dove ci sono interessi."
E niente, guardo a che punto siamo oggi e penso che passano i lustri e i decenni ma l'essere umano è sempre drammaticamente uguale a se stesso.