Se n'è andato l'ultimo della generazione dei grandi cantautori. Forse è stato il più grande di tutti, ma io vedo da sempre Guccini con occhi di parte e quindi non posso essere obiettivo.
Non scrivo niente. Gli ho dedicato talmente tanti post, nel corso degli anni, che non saprei cosa aggiungere.
Difficile dire se l'abbia amato più come cantautore o come scrittore, coi suoi dischi che affollano le scansie nella sala e i suoi libri nella mia libreria.
La prima cosa che mi viene in mente è una vecchia intervista in cui ammetteva che ogni tanto, da ragazzino, rubava qualche fumetto. Ma si giustificava dicendo che suo padre glieli proibiva perché temeva che i fumetti lo disabituassero alla lettura, quindi era costretto a "prenderne" qualcuno qua e là, quando poteva. E in fondo Guccini è stato più letterato, poeta e scrittore che cantautore. La musica è stata un accessorio capitato quasi per caso, la sua vita sono sempre stati i libri, quelli letti (una montagna) e quelli scritti.
Addio Francesco, e grazie di tutto ❤️

Ho appreso ora e sono venuta per avvisarti ma tu hai già detto tutto quello che anche io penso di lui.
RispondiEliminaGrazie Andrea