martedì 10 marzo 2026

90 gradi

Alla risposta (da incorniciare) data da Milena Gabanelli a Enrico Mentana: "Certo che dobbiamo ringraziare gli americani per averci liberato 80 anni fa dal nazifascismo, ma Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi!", ci sono da aggiungere un paio di cose.

La prima è che la liberazione dal nazifascismo non è stata opera solo degli americani, ma anche dei partigiani e della Resistenza. Poi, ovvio, gli americani ci avrebbero liberato comunque, questo è pacifico, ma ciò non significa che non sia stata importante. Lo è stata innanzitutto per motivi morali, di orgoglio, di prestigio sullo scenario internazionale, perché ha dato l'immagine di un Paese che comunque è stato capace di organizzarsi e ribellarsi contro un invasore. E non è vero, come dicono tanti, che il contributo della Resistenza sia stato irrilevante. È stato molto importante - esiste una vasta letteratura storica che certifica i grattacapi e i problemi che la Resistenza ha creato ai tedeschi e ai fascisti nella penisola - e per dimensioni ed efficacia si può paragonare ad esempio a quella francese.

La seconda cosa è che gli americani non ci hanno liberato per motivi sentimentali o perché stavamo loro simpatici. Ci hanno liberati per precisi motivi strategici (eravamo militarmente utili). Terminata la guerra, è vero che gli Stati Uniti aiutarono molto l’Italia con il Piano Marshall, ma anche questo aveva un obiettivo preciso che aveva ben poco di sentimentale: stabilizzare l’Europa occidentale e impedire l’espansione sovietica durante la Guerra fredda.

Detto questo, dobbiamo quindi ringraziare gli americani? Certo. E mi pare che in questi 80 anni i ringraziamenti siano stati ottimi e abbondanti sotto tutti i punti di vista, fino quasi a farci perdere di vista quella linea abbastanza sottile che passa tra il doveroso ringraziamento e il mettersi a 90 gradi. Brava Milena Gabanelli.

6 commenti:

  1. Altro che 90° gradi siamo schiavi a 360° gradi.
    Siamo una colonia USA e occupati dal 1945.
    Ancora nel 2026 George Washington, Thomas Jefferson e altri assassini e razzisti di questo calibro hanno piazze e strade intitolate anche in Italia!

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    1. Vabbe', in Europa e in Italia abbiamo ancora vie intitolate a Stalin, che fece quattro volte le vittime di Hitler, quindi direi che la toponomastica non è esattamente il parametro più indicato per definire la levatura morale di qualcuno.

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    2. Vorrei specificare che quando critico gli USA mi riferisco esclusivamente alla classe politica, finanziaria, multinazionali non all'operaio dell'Ohio.
      Gli USA sono una società malata probabilmente il peggior posto al mondo dove nascere e vivere.
      Mi dispiace molto per le sofferenze atroci con le quali milioni di americani devono fare i conti.

      Al contempo sono un grande appassionato di storia nordamericana* e amo molti artisti americani.

      *Tutto il continente nordamericano.

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  2. Io non ringrazio, per il semplice fatto che per me non ci hanno liberato ma colonizzati.
    Applausi alla Gabanelli.

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    1. Una cosa non esclude l'altra. È vero che dopo la liberazione dal nazifascismo siamo finiti sotto l'ombrello americano ed è altrettanto vero che si può definire questo passaggio come colonizzazione. Ma se gli americani non fossero intervenuti avrebbero vinto gli altri, e per noi sarebbe stato sicuramente molto peggio.

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  3. Gli Stati Uniti avevano le loro ragione per aiutare l'Italia. Mettiamo che fosse stato solo per amicizia e senso di giustizia. Ma ciò accadde ottant'anni fa.
    Figuriamoci che durante l'adolescenza un mio amico ha difeso me a rischio di essere ucciso. E adesso - età adulta -, lo stesso amico agisce in un tale modo che potrebbe mettere a rischio la mia propria vita.
    Io lo ringrazio per quell'azione ma adesso lo evito.

    podi-.

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