Dice il guerrafondaio: "Se l'Iran dovesse attaccare qualunque persona o obiettivo americano gli Stati Uniti colpiranno subito anche in maniera sproporzionata." Quindi, per capirci, il presidente di un paese dà mandato al suo esercito di uccidere un esponente militare di un paese terzo e sovrano, perpetrando ciò che a tutti gli effetti è un atto di guerra. Se il paese offeso tenterà qualche reazione sarà colpito da quello che ha scatenato l'offensiva con ancora maggiore violenza.
Per capirci, è come se all'uscita di scuola un bullo prepotente prendesse a botte un compagno di scuola e poi gli dicesse che se reagirà gliele darà ancora più forte. Il guaio è che qui non stiamo parlando di schermaglie tra ragazzini di scuola, ma di azioni sconsiderate che potrebbero avere effetti imprevedibili sui già delicati equilibri geopolitici di vaste zone del mondo. E questo la dice lunga circa la conferma dei sospetti che si ebbero già all'indomani dell'insediamento alla Casa Bianca di Trump, sospetti secondo cui un pericoloso e incauto incompetente era entrato nella stanza dei bottoni.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Studiare per amore
Questo saggio è incantevole ed entusiasmante. Non è un manuale su come studiare, è esattamente il contrario e l'ho trovato particolarmen...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Nell'arena della campagna referendaria sulla riforma della giustizia è sceso in campo Alessandro Barbero, il quale ha pubblicato questo ...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiElimina