Il libro su Matteo Salvini, edito dalla nota casa editrice vicina a casapound, è finora un flop. La cosa, in verità, non stupisce. Se infatti fosse un successo significherebbe che anche i leghisti leggono. Ma un leghista che leggesse non sarebbe un leghista, perché l'abitudine alla lettura sviluppa tra le altre cose il senso critico e la capacità di capire quando un politico racconta balle. Insomma, tutto torna. E Salvini stia pure tranquillo: il flop del suo libro è la migliore premessa affinché la gente continui a votarlo.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 23 maggio 2019
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