Ogni tanto mi capita di sentire qualcuno dire: "Se non ci fosse la religione finirebbe anche il terrorismo, perché i terroristi non potrebbero appigliarsi ad essa per compiere le loro nefandezze." Non è così, per il semplice fatto che la religione non c'entra niente con quello che fanno, è appunto mero pretesto, e se non ci fosse si appiglierebbero a qualcos'altro, magari all'etnia, oppure, che ne so?, alla condizione sociale, all'appartenenza geografica o a quello che volete voi. Chi si fa esplodere in luoghi affollati o chi falcia persone con una macchina non lo fa perché glielo dice la sua religione ma perché spinto dal disagio sociale, dalla precarietà, dalla miseria, dall'emarginazione, e su questa gente qua è facilissimo fare il lavaggio del cervello. Per rendersene conto è sufficiente andare a vedere che persone erano quelle che hanno compiuto questi atti terroristici. Scusate, eh, credete davvero che una qualsiasi persona che avesse un lavoro, un reddito, un buon inserimento nella società si darebbe la pena di tribolare con esplosivi e auto omicide sapendo oltretutto di rimetterci la vita? Se uno qua sta bene chi glielo fa fare di ammazzarsi? Ecco perché la religione non c'entra niente. E se lo dico io, mangiapreti incallito...
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Gregory David Roberts
Dopo le prime 200 pagine di Shantaram, il romanzo che ho iniziato ieri, mi sono chiesto: come fa un autore dal nome americaneggiante a cono...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Nell'arena della campagna referendaria sulla riforma della giustizia è sceso in campo Alessandro Barbero, il quale ha pubblicato questo ...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
Nessun commento:
Posta un commento