Una delle motivazioni più cretine e diffuse che mi è capitato di sentire da parte di chi è intenzionato a votare sì, è che una eventuale vittoria del no aprirebbe automaticamente la porta di palazzo Chigi a Salvini o ai Cinque Stelle; insomma ci ritroveremmo coi fascisti al governo e con una forma tutta italiana di trumpismo rampante. Chi partorisce questa scemenza dimentica però che il 4 dicembre si voterà per la Costituzione dei prossimi 70/80 anni, non per il governo dei prossimi due o tre. Domanda: per contrastare questo presunto fascismo di ritorno è meglio preservare la Costituzione nata dai valori della Resistenza o è meglio stuprarla svuotandola del suo potere di gestire con sapienza gli equilibri e mettere sacrosanti paletti a qualsiasi velleità autoritaria da parte di chi guidasse un prossimo governo?
E fatevela, ogni tanto, 'sta domanda, su.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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tu sei per la legge acerbo io no.
RispondiEliminase vince il no viene riproposta la legge acerbo, la riforma gentile e viene ripristinata una costituzione voluta da Mussolini che non si capisce cosa centri con l'italia di oggi.
riflettici