Domani uno dei personaggi più squallidi e impresentabili dell'intero panorama politico italiano, Verdini, incontrerà al Nazareno una rappresentanza di personaggi che se per squallore e impresentabilità non sono allo stesso livello, poco ci manca. Sembra che il tizio, Verdini, gravato da una mole di processi che Berlusconi a confronto è una verginella, voglia chiarire bene la posizione che il suo movimento dovrebbe occupare all'interno del Pd: ingresso organico o appoggio esterno. La formazione guidata da Verdini, infatti, si è sempre collocata, rispetto all'esecutivo Renzi, in una specie di limbo non ben definito, non chiaro, all'insegna di una sorta di "sta con loro ma è meglio non reclamizzarlo troppo", per rendere un po' l'idea. Ecco, diciamo che il pluri indagato, nonché pluri imputato, Verdini vuole chiarire una volta per tutte la sua posizione.
Chissà se a qualche elettore del Pd, magari in uno dei rari momenti di connessione sinaptica funzionante, è mai tornata alla memoria l'aura di rottamatore che il tipo di Rignano si era costruito con così tanta perizia ai suoi esordi.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 28 aprile 2016
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