Il conteggio delle persone decedute nel sisma in Ecuador ha superato il numero di 400, e purtroppo sembra che non sia neppure definitivo. La notizia, da quello che ho potuto vedere, è rimasta per qualche ora in cima alle principali home page nel momento in cui la tragedia si è verificata e poi è velocemente sparita, e adesso si trova solo in alcuni siti di approfondimento tipo Il Post. Eppure si è trattato di un sisma violentissimo e di una tragedia di proporzioni immani. Qua da noi quando successe la tragedia de L'Aquila, ad esempio, la notizia occupò le prime pagine per moltissimi giorni. Grazie, mi si dirà, è successa da noi quindi è normale che sia così, allo stesso modo in cui è normale che i media ecuadoregni facciano altrettanto nei prossimi giorni.
Mentre riflettevo su questa cosa, mi è venuto in mente ciò che scrisse Umberto Galimberti in un suo saggio che lessi l'anno scorso - il titolo mi sfugge, abbiate pazienza. Riassumendo brutalmente, il noto sociologo diceva che il sostanziale disinteresse per tragedie che avvengono lontano da noi non è cinismo, come frettolosamente si potrebbe pensare, ma è conseguenza di un naturale meccanismo psicologico umano, in base al quale la nostra mente tende a interagire e a relazionarsi maggiormente con ciò che accade vicino ad essa e tende a disinteressarsi di ciò che avviene lontano. È lo stesso meccanismo che ci porta ad esempio a disperarci fino alla morte per la dipartita di un congiunto, a dispiacerci molto per la morte di un vicino di casa e a dispiacerci molto poco per la morte di un lontano parente o conoscente che magari abiti pure lontano da noi.
Insomma, se non ricordo male dovrebbe essere così.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
martedì 19 aprile 2016
2 commenti:
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cala cala, la frase corretta sarebbe: dispiacerci molto (poco) per la morte di un vicino di casa
RispondiEliminadipende dai vicini che hai ovviamente :-)
seriamente dipende dalla vicinanza emotiva e dalla grandezza dell'evento disastroso
non sarà cinismo in senso cattivo del termine ma cinismo genetico indipendente dalla carognosità umana di ognuno di noi sicuramente lo è
vabbè siam fatti così, alcuni più empatici altri meno
Vero, io ad esempio ho molta empatia con Salvini (se ci credi poi te ne racconto un'altra) :)
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