Se l'analisi di Panorama è giusta, e così, a occhio, mi pare che lo sia, l'accanimento di Renzi sull'abrogazione dell'articolo 18 è finalizzato unicamente ad "ammorbidire" l'UE in merito alla faccenda dello sforamento del 3% del rapporto deficit/Pil.
Come è noto, Renzi ha già fatto sapere all'Europa che il famoso obiettivo di mantenerlo sotto il 3% non sarà rispettato, almeno fino al 2017. Stessa cosa che ha fatto la Francia, che infatti nei giorni scorsi per questo motivo si è trovata ai ferri corti con la Germania. Ecco, per evitare una probabilissima procedura d'infrazione (qualcuno ha tenuto il conto?) alla fine di ottobre, si offre sull'altare il sacrificio dell'art. 18. Così in Europa sono contenti e (in teoria) non rompono le balle più di tanto a noi.
Insomma si mercanteggia, il vecchio do ut des, io do una cosa a te e tu una me, e la merce di scambio è giusto qualche diritto dei lavoratori. Robetta.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 6 ottobre 2014
Io do una cosa a te...
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