Leggo in giro alcune cose sulla Hack. E penso che la morte, che tutti temono, rifuggono o di cui tentano di lenirne la paura (ad esempio con la religione), abbia un indubbio pregio: quello di trasformare un nemico in un "nemico, sì, però in fondo..."
Questo perché anche chi fino a ieri diceva peste e corna dell'astrofisica, oggi ha già provveduto a correggere il tiro. Intendiamoci, non è una esclusiva della Hack; da che mondo è mondo, un "nemico" morto diventa - un po' ipocritamente, certo - quasi sempre un "amico". Diciamo che la morte, forse, serve anche a svelare certe ipocrisie.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 30 giugno 2013
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