lunedì 6 novembre 2017

Qual è la tua religione?



Da Elogio dell'imperfezione, Rita Levi-Montalcini.

Colpa di Grasso

Imputare la colpa del disastroso esito delle regionali in Sicilia a Grasso, ricorda un po' quando alle elementari la combinavamo grossa e per cercare di passarla liscia addossavamo la colpa a qualcun altro. Ho detto le elementari non a caso, ma appunto perché era quella l'età in cui ci si comportava come si comportano oggi quelli del PD.

domenica 5 novembre 2017

L'affluenza tiene



A mezzogiorno si era recato a votare un elettore su dieci, addirittura meno rispetto alle ultime regionali siciliane, quelle del 2012. Repubblica dice che l'affluenza tiene. Se nelle regionali del 2022 a mezzogiorno sarà andato a votare il cinque percento degli aventi diritto, cioè mezzo elettore su dieci, cosa scriverà il giornale di Scalfari, che l'affluenza è leggerissimamente calata?

Tulliani a Dubai

Credo che se fossi latitante a Dubai con un mandato di arresto internazionale sul groppone, l'ultima cosa che farei sarebbe andare alla polizia a denunciare dei giornalisti invadenti, perché è pacifico che per raccogliere la denuncia i poliziotti mi chiederebbero le generalità. E non ci metterei molto a immaginare che, una volta in possesso delle mie generalità, scoprire che sono un latitante ricercato sarebbe un giochetto da ragazzi anche per la polizia di Dubai. Ma magari lo strano sono io.

sabato 4 novembre 2017

Novembre

Novembre è quel mese in cui camminando si vedono, il sabato pomeriggio ma anche gli altri giorni, gli uomini fuori dei bar che stanno in piedi, coi giacconi, dondolandosi un po' sulle gambe, le mani in tasca. Fumano e chiacchierano, come sempre, ma non stanno più sbracati ai tavolini a giocare a carte, come negli afosi pomeriggi estivi, in preda a quella indolenza e lentezza di movimenti provocata dalla calura.

Novembre è quel mese in cui devo sbrigarmi a tornare a casa dal lavoro, perché alle quattro e mezza è gia buio e se non mi affretto non riesco a fare la mia passeggiata quotidiana con un po' di luce. E poi questi sono giorni di foschia, che come niente si trasforma in nebbia che va a circondare le sommità degli alberi che costeggiano il sentiero a fianco del Marecchia, e il tutto a volte è un po' inquietante.

Novembre è quel mese che ti dà gli ultimi avvisi, gli ultimatum finali, che ti ricorda che l'inverno è alle porte e domani sarà freddo.

E io mica sono pronto.

Trump lo vuole morto

Ha detto Trump che il terrorista autore del recente attentato di New York dovrebbe essere condannato alla pena di morte. No, perché il disgraziato ha ucciso ben otto persone e ne ha ferite dodici. Gli si potrebbe rispondere che le vittime civili e inermi causate dagli USA in giro per il globo negli ultimi decenni, quelle che spesso vengono classificate come inevitabili e spiacevoli danni collaterali, sono infinitamente di più, ma il paragone, capite bene, non sta in piedi, è banale, infantile e inappropriato, esattamente come lo stile del parlare e ragionare di Trump. Sarà per questo che mi è venuto in mente.

Rosatellum

In realtà, il fatto che Mattarella abbia firmato e promulgato il Rosatellum senza battere ciglio e senza osservazioni o note di accompagnamento - gli uffici giuridici del Quirinale non hanno ravvisato nel testo della legge profili di incostituzionalità - non significa granché. Anche il famigerato Porcellum di Calderoli (nomen omen) e il successivo Italicum furono promulgati tranquillamente. Il primo, tra l'altro, da Napolitano, noto per aver firmato senza batter ciglio alcune delle porcate più immonde che la storia repubblicana ricordi, tipo il lodo Alfano, ad esempio, o lo scudo fiscale del 2009.

Sia il Porcellum che l'Italicum, nonostante appunto il via libera del Quirinale, furono poi fatti a pezzi, o comunque ridimensionati e corretti, dalla Consulta. Vogliamo scommettere che il copione si ripeterà? Andremo a votare a marzo, o quando sarà, con questa bella legge che ha messo d'accordo Renzi, Berlusconi, Salvini, Verdini, Meloni, una legge quindi approntata nel nome dell'autoconservazione del peggio sulla piazza (ammesso e non concesso che la controparte si possa considerare il meglio), come del resto le leggi elettorali precedenti. Poi, a Parlamento insediato, toh, si scoprirà che pure questa è incostituzionale. Film visto e rivisto.

venerdì 3 novembre 2017

Tardo pomeriggio lungo il Marecchia









Tra le tante cose che non so fare, c'è anche fotografare, come potete vedere da queste immagini, scattate poco fa mentre ero a passeggio lungo il Marecchia. Ma confido nella vostra comprensione.

giovedì 2 novembre 2017

Ultimo giorno di bici

Così, a occhio, credo che domani sarà l'ultima volta, per quest'anno, che andrò a lavorare in bicicletta. È stato bello finché è durato.

mercoledì 1 novembre 2017

Nel buio degli anni luce



Interessantissimo questo saggio di Piero Angela in cui mi sono imbattuto per caso in biblioteca. In primo luogo perché Angela è Angela, e sulla sua capacità di catturare l'attenzione e tenere alto l'interesse non si discute - il libro l'ho praticamente divorato - sia che conduca una trasmissione televisiva o che scriva un libro; in secondo luogo perché questo saggio è stato pubblicato nel 1977, esattamente quarant'anni fa, e se si leggesse senza guardare la data di pubblicazione si potrebbe tranquillamente dire che sia stato pubblicato oggi. Questo da un lato sorprende, dall'altro amareggia, perché tutte le infauste previsioni contenute nel libro, fatte all'epoca da scienziati, economisti, studiosi, si sono puntualmente avverate e sono oggi sotto gli occhi di tutti.

Il libro, riassumendo brutalmente, racconta di come nei primi anni '70 fossero già ben evidenti i primi segnali di un imminente futuro all'insegna del declino e della povertà su cui il nostro paese, e non solo, si stava avviando. Problemi, questi, conseguenza di uno sviluppo improvviso veloce, quasi sfrenato, ma non sostenibile e che non riguarda solo il nostro paese ma tutta la parte ricca del pianeta. Nel libro questo concetto è reso bene da un esempio fatto da un biologo californiano, Jonas Salk, scopritore del vaccino antipolio, il quale dice: "Se in un sistema chiuso si mettono dei moscerini si può osservare che essi si moltiplicano seguendo una curva di sviluppo a S; cioè, dapprima rapidamente, poi più lentamente, fino a raggiungere un equilibrio con l'ambiente in cui si trovano. [...] Significa che in un sistema chiuso, e il nostro pianeta è un sistema chiuso, una crescita non può andare oltre certi limiti senza provocare rotture di equilibrio con l'ambiente. Nel nostro sviluppo umano sta accadendo qualcosa di simile. Siamo arrivati al punto critico di questa curva a S e stiamo cambiando tracciato. E questo cambiamento di tracciato ci sarà indipendentemente dal fatto che lo vogliamo o no. Tutta sta a saperlo gestire."

Naturalmente non siamo stati capaci di gestirlo e lui adesso si gestisce da solo. Già quarant'anni fa eravamo stati avvertiti che le risorse del pianeta non sono infinite, e se si fosse proseguito con uno sviluppo scellerato e senza senso e con l'andazzo che il 20% della popolazione consuma l'80% delle risorse (tra l'altro per gran parte depredate a quei paesi che oggi giustamente s'incazzano e bussano alle nostre porte) si sarebbe andati a sbattere. Ce ne siamo fregati. Siamo andati a sbattere. E la botta è appena all'inizio.

Passerelle

Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Ro...