mercoledì 6 dicembre 2006

Scusate, c'è qualcuno che conosce il russo?

Mi è arrivato questa notte un commento, a un mio vecchio post di un mesetto fa, scritto in russo (mi pare). Per caso qualcuno è in grado di tradurmelo? Ho provato con Google, che ha qui una versione beta del suo servizio di traduzione dal russo all'inglese, ma non ho ottenuto risultati.

Se qualcuno può darmi una mano gli sarei molto grato.

Ah, dimenticavo, il commento in questione è qui.

Grazie.

martedì 5 dicembre 2006

Ivan è libero!

Beh, a questo punto posso anche togliere il link al sito di Ivan che vedete qui di fianco e il banner nell'home page del mio sito. Infatti ieri il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il provvedimento di grazia che restituisce la completa libertà all'ex poliziotto di Cesena.

Probabilmente questa decisione non troverà unanimi consensi, e, come è giusto che sia, qualcuno avrà qualcosa da obiettare. Mi sembra perfettamente legittimo; ognuno è libero di pensarla come vuole. Io, dal canto mio, posso solo dire di aver seguito fin dall'inizio - tramite i giornali e la tv - la vicenda di Ivan, e di essermi fatto alcune precise convinzioni.

La vicenda è nel suo insieme lunga e complessa. Sottolineo brevemente solo un paio di punti che mi paiono piuttosto significativi.

La domanda che probabilmente chi non condivide questo provvedimento si pone è: perché graziare chi ha ucciso? Io rispondo: perché no? Sono stati concessi benefici di legge e sconti di pena a pluripregiudicati, mafiosi, assassini, rapinatori, ecc... Grazie all'indulto sono stati scarcerati delinquenti di ogni risma e sono stati concessi sconti di pena a personaggi del calibro di Luigi Chiatti e Giovanni Brusca, autoaccusatosi di aver compiuto un centinaio (sì, avete capito bene) di omicidi e riconosciuto colpevole di aver sciolto un bambino nell'acido; perché non graziare Ivan che non è né un delinquente, né un mafioso, né un rapinatore?

Il secondo punto da tenere in considerazione è che Ivan non ha mai cercato di nascondere le sue responsabilità. Non ha mai tentato di depistare in alcun modo le indagini, né ha mai cercato scuse o fantasiose giustificazioni per quello che ha fatto. Ha sempre sostenuto l'involontarietà del suo gesto (nonostante i giudici siano stati di diverso avviso) e ha sempre collaborato attivamente alle indagini a suo carico. E poi, scusate, è ragionevolmente possibile pensare che un poliziotto di 25 anni possa intenzionalmente pensare di uccidere uno che non si ferma a un posto di blocco?

Ecco, queste sono alcune delle ragioni per le quali ho nel mio piccolo sostenuto la causa per la concessione della grazia a Ivan.

E finalmente è arrivata.

Questione di priorità

La Voce di Romagna ha pubblicato oggi un mio articolo intitolato "Questioni di priorità". Brevemente, per chi non fosse del riminese e giustamente non sapesse di cosa sto parlando, due righe di spiegazione.

A Rimini, da parecchio tempo, sta tenendo banco la questione del nuovo stadio, che dovrebbe sostituire quello vecchio, in condizioni ormai fatiscenti. Capisco che la questione può avere una sua importanza, ma, a mio avviso, prima di pensare allo stadio, ci sarebbero altre situazioni da risolvere, tipo questa, ad esempio.

L'articolo lo potete leggere in questa pagina del mio sito internet, che è quella dove raccolgo i miei articoli pubblicati da La Voce di Romagna.

lunedì 4 dicembre 2006

L'inferno e la legge di Boyle

Sta circolando da qualche giorno in rete una storiella piuttosto singolare. Non sono ancora riuscito a capire se è una balla o no, però è abbastanza divertente. I siti che ne parlano cominciano a essere parecchi, io vi linko questo.

Nuova probabile variante dell'e-mail dell'avvocato. Occhi Aperti.

Ricorderete che qualche giorno fa ho parlato di un'e-mail in circolazione, inviata da un ipotetico quanto fantomatico studio legale, che invitava il destinatario del messaggio a smetterla di inviare materiale porno, pena serie conseguenze. Il messaggio era chiaramente una fregatura, in quanto il sito linkato al suo interno - dal quale si sarebbe potuto scaricare un tool di rimozione di un altrettanto fantomatico virus - conteneva esso stesso il virus.

Bene. Oggi, aprendo la posta, mi sono trovato un messaggio che ha tutta l'aria di essere una variante del messaggio ingannevole dell'avvocato. Vi riporto il testo, così se eventualmente lo ricevete anche voi, sapete che è un trappola e potete tranquillamente cestinarlo. Eccolo qua:



From : "Alex Baldassino" alex.baldassino.33@virgilio.it
To : andrea_sacchini@libero.it
Cc :
Date : Mon, 4 Dec 2006 16:30:35 +0100 (added by postmaster@virgilio.it)
Subject : messaggi pericolosi


> Buongiorno,
> lei e molti altri della mia rubrica mi avete inviato la mail che inoltro
> di seguito. Purtroppo ho paura che si tratti del nuovo email worm che si sta diffondendo
> negli ultimi giorni, le consiglio di eliminarlo al più presto
> per scongiurare danni peggiori ai suoi documenti!
>
>
> Io l'ho eliminato con il removal tool disponibile in questo sito:
> http://www.Best-In-SpyWare-Killer.biz
>
> Spero che possa risolvere
> saluti cordiali
>
> Alex Baldassino


Quello che segue è inceve il testo dell'ipotetica mail che avrei inavvertitamente (per colpa di un worm) inviato al bell'Alex:


> From: andrea_sacchini@libero.it
> To: 'Alex Baldassino'
> Sent: November 24, 2006 15:42
> Subject: bellissimo
>
> apri lo zip allegato è un gioco sessuale!
>
>
> eseguilo e fallo girare!!
>
> ci sentiamo
> andrea_sacchini@libero.it
>


Allora, se vi capita un'e-mail di questo tipo (il mittente e il testo del messaggio possono essere leggermente diversi, ma il senso è quello), cestinatela ed evitate assolutamente di rispondere, anche solo per dire ad Alex di non rompere le balle. Evitate inoltre di cliccare sul link contenuto al suo interno, perché dal sito a cui si viene reindirizzati non si scarica nessun tool di rimozione e non viene fatta nessuna scansione online, semplicemente si scarica il virus stesso.

Vi mostro qui di seguito alcune schermate del sito a cui si accede cliccando sul link contenuto nell'e-mail truffaldina, poi vi dico altre due cosine per chiudere (clicca per ingrandire):







Allora, da alcune indagini ho scoperto che il sito in questione è situato in territorio russo, esattamente come quelli di cui parla Attivissimo in un suo post di qualche giorno fa relativo a questa storia. Uno dei particolari più evidenti che permette di capire che si tratta di un sito truffa è rappresentato dal fatto che è composto solamente dall'home page, non esistono altre pagine. Tutti i link contenuti al suo interno, infatti, sono inattivi. Tutti tranne uno. Questo:


Cliccando su questo pulsante, però, come dicevo prima, non viene avviata nessuna scansione online, ma viene avviato lo scaricamento e l'installazione del virus. Infatti, analizzando il codice html che compone la pagina (cosa che vi risparmio) si vede chiaramente che il file collegato a questo pulsante si chiama removal_tool.exe (notate la pericolosa estensione ".exe"), il programma virale vero e proprio (se volete sapere alcuni dettagli tecnici su come agisce potete dare un'occhiata qui).

Alcune considerazioni per chiudere. Il sito-trappola, come testimoniato anche da Attivissimo nel suo post, è stato per un certo periodo difficilmente raggiungibile, e ciò probabilmente a causa dell'intenso traffico indirizzato a esso. Questo dimostra che purtroppo a questi messaggi abbocca tantissima gente. E la cosa in realtà è anche abbastanza plausibile, perché sono confezionati in modo da indurre chi li riceve ad abbassare il normale livello di prudenza in forza del tono o dell'autorevolezza del messaggio ricevuto.

Nel primo caso, infatti, un avvocato che minaccia di denunciarci se non la smettiamo di importunarlo è sicuramente un espediente psicologico che incute una certa dose di "timore reverenziale", se così si può chiamare. Il messaggio arrivato a me, invece, fa leva sul senso di colpa indotto dal fatto di essere considerati a nostra insaputa "infettatori" di pc.

Insomma, la trappola nel suo insieme è ben congegnata, e anche il sito-truffa è strutturato in modo da conquistare la fiducia di un incauto e superficiale visitatore. Se infatti date un'occhiata alla seconda immagine dall'alto, notate che all'interno sono state inseriti dei finti loghi che rappresentano dei fantomatici (quanto falsi) attestati di affidabilità e sicurezza del sito stesso.

In pratica gli ingredienti per abbindolare l'utente medio ci sono tutti. Come difendersi? Beh, c'è solo un metodo abbastanza valido: la prudenza. Non prendete mai per oro colato tutto quello che vi arriva nella casella di posta, dubitate sempre. E soprattutto non fatevi intimorire da velate minacce di fantomatici studi legali e simili. Non cliccate mai su qualunque link vi capiti a tiro, riflettete sempre, prima; e se avvertite qualcosa che vi fa suonare un campanello d'allarme o che non vi convince, ascoltatelo.

Purtroppo internet è, nel bene e nel male, lo specchio della società in cui si vive. E così come nel mondo reale c'è sempre qualcuno che cerca di mettercelo in quel posto, così è su internet.

Quindi, occhi aperti.

domenica 3 dicembre 2006

Estrema unzione e dittatura

Augusto Pinochet è stato colto da infarto, e le sue condizioni sono gravi. Talmente gravi che su espressa richiesta dei famigliari gli è stata impartita l'Estrema Unzione. E' un sacramento questo che ha lo scopo di raccomandare, diciamo così, l'anima di un moribondo al Signore. Ora, naturalmente, va detto che un'Estrema Unzione non si nega a nessuno, ma conoscendo quello che ha combinato in vita sua questo signore, qualche legittimo dubbio sulla sua utilità viene comunque.

Pinochet è stato presidente del Cile dal '73 al '90, ma la sua ascesa al potere non è avvenuta come risultato di regolari elezioni politiche, bensì grazie a un colpo di stato militare, tramite il quale ha destituito Salvador Allende, il legittimo presidente, e preso il potere.

Da quel momento Pinochet ha dato inizio a una vera e propria dittatura; un esercizio del potere crudele e sanguinario. Si calcola che durante i 17 anni in cui è stato al governo siano stati uccisi, secondo i racconti dei dissidenti politici scampati, qualcosa come 80.000 persone. Naturalmente queste sono stime, altre fonti riportano dati diversi. In quel periodo lo stadio di Santiago del Cile fu trasformato in un enorme campo di concentramento in cui furono rinchiusi torturati e uccisi i dissidenti politici e gli oppositori del regime (al confronto viene un pò da ridere, oggi, quando i nostri politici si accusano a vicenda di aver instaurato un regime).

In questo stadio-lager trovò la morte, il 16 settembre del '73, Victor Jara. Jara era un regista ma soprattutto un cantautore e musicista, autore di canzoni che parlavano di amore e libertà, e politicamente vicino all'ex presidente Allende. La tortura a cui fu sottoposto dalla polizia militare di Pinochet fu particolarmente crudele: prima di morire gli vennero spezzate le mani e le dita, a simboleggiare la distruzione e il disprezzo per tutto quello che aveva creato. Venne proibita in tutto il paese la vendita dei suoi dischi e ne vennero distrutte perfino le matrici. Alcune canzoni di questo musicista sono state riprese dai Nomadi, che le hanno inserite in alcuni loro dischi e spesso le ripropongono ai loro concerti raccontando la sua terribile storia.

Il responabile di questi 17 anni di efferati crimini di guerra contro l'umanità e i principali diritti umani (torture e omicidi di massa di oppositori politici), ha ricevuto oggi l'Estrema Unzione.

Buon pro gli faccia.

Maledette montagne assassine

Ieri, nell'home page del Tgcom, era linkato un articolo col titolo che vedete qui sotto

Ora, naturalmente, dispiace per i due giovani alpinisti che hanno perso la vita, ma la montagna cosa c'entra? Lei, poverina, se ne sta buona lì da qualche milioncino di anni e non si è (probabilmente) mai mossa. Non è che a un certo punto, con le sue brave zampettine, ha preso su ed è andata a cercare i due alpinisti per farli fuori (come si potrebbe evincere dal disgraziato e fuorviante titolo dell'articolo), casomai - al limite - sono stati loro che le son andati a rompere le balle.

Tendenza sensazionalistica (discutibile) abbastanza diffusa tra i giornalisti, questa qui. E così, spesso, troviamo cose tipo "nebbia killer" (incidenti stradali), "il mare ha ucciso ancora" (è affogato qualcuno), e via di questo passo.

Mah...

sabato 2 dicembre 2006

Libri a metà

Verso marzo o aprile di quest'anno avevo cominciato a scrivere un romanzo (qualcuno di quelli che mi seguono da più tempo si ricorderà, l'avevo segnalato in una mia newsletter dell'epoca). Si trattava (nelle intenzioni) di una specie di "thriller archeologico", che aveva per protagonista un prete alle prese col ritrovamento di una misteriosa statuetta. E infatti il titolo provvisorio che avevo dato al lavoro era "Il mistero della terza statuetta".

Poi, verso inizio estate, avevo (dopo 7 capitoli scritti) momentaneamente abbandonato il progetto: un pò per esaurimento della vena creativa (non sapevo come far proseguire la storia) e un pò per sopravvenuti altri impegni, e la cosa era morta lì. Il lavoro è tuttora archiviato in una generica cartella "lavori" su una penna usb.

Ieri sera, nel letto, Chiara solleva lo sguardo dal libro che sta leggendo adesso (La cacciatrice di terroristi - autore anonimo) e mi fa:
"Uffa, che palle 'sti libri! A che punto è il tuo?"
"Il mio?" faccio io cadendo dal pero.
"Sì, non avevi iniziato a scrivere un romanzo?"
"Ah, già, me n'ero dimenticato..."

Forte di questo interessamento di mia moglie, mi è venuta una mezza idea di riprendere in mano la storia, e magari di finirla (tempo permettendo).

Boh, adesso vedo...

venerdì 1 dicembre 2006

Non capisco

Ci sono alcune cose che non capisco. E quando non capisco scrivo, così magari scopro che non sono il solo a non capire.

Gli incidenti stradali rappresentano oggi, nel nostro paese, la prima causa di morte degli uomini sotto i 40 anni. Nel corso degli anni tutti i governi che si sono succeduti alla guida del paese, hanno cercato - chi in un modo, chi un altro - di attuare provvedimenti e soluzioni per tentare di arginare questo fenomeno.

Si va dall'introduzione dell'obbligo delle cinture e del casco all'abbassamento dei limiti di velocità nelle autostrade, dall'introduzione della patente a punti alle luci accese anche di giorno. E qualcuna di queste iniziative ha anche portato a qualche risultato.

Eppure non c'è stato ancora né un ministro, né un parlamentare, né un sottosegretario, né - che so - un usciere, che abbia fatto una piccola proposta per modificare un tipo di legislazione che permette a questa gente di continuare a guidare.

Queste sono le cose che non capisco.

Piccolo indovinello del venerdì sera

Siete stato catturato da un feroce tiranno e condannato a morte. Il tiranno vi fa scegliere fra 3 camere in cui dovrete entrare: in una c'è un incendio devastante che non lascia scampo, la seconda è piena di killer armati di kalashnikov che faranno fuoco contro di voi, la terza è piena di leoni che non mangiano da tre anni.

Quale scegliete?



Aggiornamento 05/12/2006

Allora, direi che a questo punto posso dare la soluzione, e cioè che se i leoni non mangiano da 3 anni difficilmente saranno ancora vivi :-). Il primo a rispondere correttamente al quesito è stato il mio amico maury, seguito da Andrea e Silvana.

Passerelle

Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Ro...