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giovedì 6 novembre 2025

Bias cognitivi

Ho scoperto casualmente che i cosiddetti "bias cognitivi" sono molti di più di quelli che pensavo. Quelli che oggi chiamiamo in questo modo sono in realtà errori del cervello che esistono da sempre e che hanno accompagnato la nostra storia evolutiva. La loro funzione primaria era quella di consentire al cervello di prendere decisioni rapide (un rumore poteva ad esempio essere stato provocato da un predatore?) in contesti in cui non c'era tempo di analizzare ogni dettaglio di una situazione. 

Erano in pratica delle scorciatoie mentali (euristiche) e dei meccanismi evolutivi che ci hanno permesso di essere qua oggi. Il problema è che il contesto sociale attuale è molto diverso da quello dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori di 300.000 anni fa - è difficile ad esempio imbattersi in un predatore uscendo dal portone del nostro palazzo per andare al lavoro. Ma questi meccanismi mentali sono rimasti e credo non ci sia nessuno in grado di poter affermare di non esserne mai stato vittima.

Il linguista Paolo Borzachiello è riuscito in 15 minuti ad elencare e spiegare sommariamente i principali. Veramente interessante.

(Quando tornavo a casa da scuola con un 4, cosa che capitava con frequenza, non dicevo mai ai miei "mi hanno dato 4" ma "ho preso 4", quindi da quel bias lì sono sempre stato immune.) :-)

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