Ieri è uscita la notizia che la signora Minetti è stata graziata da Mattarella: le pene definitive di tre anni e undici mesi per peculato e favoreggiamento della prostituzione cancellate per "motivi umanitari", legati all'assistenza e alle cure che Nicole Minetti dedicherebbe a un minore disabile appartenente alla sua cerchia familiare. Non giudico l'atto di grazia del capo dello Stato, se ha deciso di concederle la grazia avrà fatto le sua valutazioni. Suscita solo qualche perplessità il fatto che l'atto risalga a febbraio e solo ieri, quando la notizia è diventata di dominio pubblico grazie a una trasmissione radiofonica, il Quirinale abbia pubblicato un comunicato ufficiale per spiegarne le ragioni.
Probabilmente l'entourage di Mattarella sperava che la cosa passasse senza che venisse a galla, immaginando quello che avrebbe sollevato.
E comunque mi piacerebbe sapere quante donne, al contrario di Minetti, finiscono in carcere e ci restano, pur in presenza di analoghe ragioni che ne consentirebbero la scarcerazione, eventualmente in seguito alla grazia. Chissà perchè mi balena come esempio l'idea di una donna rom...
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