Leggo che la Meloni ha condannato fermamente il sequestro dei 211 attivisti della Global Sumud Flotilla da parte di Israele e ha chiesto il loro immediato rilascio. Poi, perplesso, ho controllato su un altro paio di siti per verificare e in effetti pare l'abbia detto davvero. Ho quindi pensato a cosa potrebbe essere successo nel lasso di tempo trascorso tra la precedente spedizione della Flotilla, considerata un ostacolo alla pace e a cui il governo non avrebbe pagato neppure i biglietti per il volo di ritorno, e quella attuale.
Non so, magari la signora che urla si sta rendendo conto che appoggiare incondizionatamente un criminale di guerra come Netanyahu comincia a non pagare più come un tempo, anche alla luce della crescente indignazione generale verso quello che Israele sta continuando a fare a Gaza (anche se non se ne parla più) e verso i crimini di guerra che sta commettendo l'IDF in Libano. E magari questo cambio di tono potrebbe in qualche modo essere correlato alla sepoltura sotto 15 milioni di voti al referendum, oppure alla fine che ha fatto il suo grande amico Orbán (un altro che ti raccomando).
Poi, intendiamoci, la Meloni con Netanyahu non romperà mai, così come non romperà con l'altro criminale di guerra che sta alla Casa Bianca, ma credo si stia rendendo conto che in certi ambiti le cose sono cambiate, e anche parecchio.
In effetti dai alcune possibili e plausibili risposte alla domanda che anch'io mi sono posta appena ho sentito la notizia in merito alla reazione che ha avuto la signora che urla.
RispondiEliminaSemplicemente Israele è indifendibile, quindi non si poteva non dire qualcosa.
RispondiEliminaVa però ricordato che la Meloni non ha detto una parola sui due manifestanti dell’Anpi feriti da colpi di pistola ad aria compressa a Roma da un membro della comunità ebraica.
Esatto. Ennesimo episodio che certifica il suo doppio standard.
EliminaSemplicemente una questione di convenienza. Per lei e per i suoi non conta nient'altro. Si va verso le elezioni e deve far finta di essere dalla parte giusta. O, quanto meno, da quella meno peggio.
RispondiEliminaPenso proprio che tu abbia ragione, infatti qualsiasi altra motivazione, alla luce della semplice e cruda realtà, non sta in piedi.
EliminaSono d'accordo. Oggi la politica cerca di fiutare il "vento" e seguirlo. Il consenso è il faro che dirige l'agire politico. Non è un problema solo di questo governo, intendiamoci, ma credo si possa dire che con questo governo ha raggiunto forme quasi parossistiche.
EliminaConcordo con entrambi.
EliminaAncora un anno e ci toglieremo dai piedi il peggior governo della nostra storia
RispondiEliminaPierre
Ammiro il tuo ottimismo. Vorrei averlo anch'io.
EliminaA un certo punto, se ne deve accorgere che difendere i valori nazionali degli altri va contro i propri valori nazionali.
RispondiEliminapodi-.