Un altro qualsiasi scrittore avrebbe probabilmente messo giù lo stesso concetto in modo più ordinario o banale, tipo: "...il giorno in cui è ormai chiaro che la primavera è agli sgoccioli e l'estate è alle porte". Oppure: "...il giorno che toglie ormai ogni dubbio sul fatto che la la primavera sta per cedere il passo all'estate". E si potrebbe continuare con altri esempi simili. Invece no. King aggira queste banalità come solo lui sa fare e scrive: "...il giorno forse in cui la primavera si guarda intorno e vede che l'estate è vicina."
Ecco perché amo King da sempre. Perché certe sottigliezze linguistiche e certi trucchetti semantici riescono così bene solo a lui. Non dico che anche altri scrittori non li usino, ci mancherebbe, ma lui riesce a utilizzarli in maniera inarrivabile.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
venerdì 9 aprile 2021
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
La Caporetto di Trump
Secondo me Trump sta maledicendo il giorno in cui ha deciso di aggredire l'Iran. Poi, certo, non è stata solo questa guerra idiota e con...
-
La professoressa accoltellata da uno studente italiano e salvata da un altro studente originario del Congo, professoressa a cui va tutta la ...
-
Ma tu ti sei dissociato? Tu hai preso le distanze? E se non l'hai fatto, perché non l'hai fatto? Come mai il tale politico non l...
-
Nonostante ciò che qualcuno dei miei 32 lettori potrebbe pensare, io non sono l'avvocato difensore di Alessandro Orsini, ma amo la stori...
sono d'accordo con te, non tanto su King che mi piace in modo discontinuo, ma sul fatto che una grande penna la si vede nella bravura di aggirare i trabocchetti della banalità con parole originali.
RispondiEliminamassimolegnani
Vero. Per quanto riguarda King, io lo leggo da quand'ero ragazzo. Può piacere o meno, indiscutibilmente, ma è sicuramente uno che sa scrivere, anche se non è più il King degli inizi, quello de La zona morta, It, Shining e via andare.
Elimina