"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Passerelle
Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Ro...
-
La professoressa accoltellata da uno studente italiano e salvata da un altro studente originario del Congo, professoressa a cui va tutta la ...
-
Ma tu ti sei dissociato? Tu hai preso le distanze? E se non l'hai fatto, perché non l'hai fatto? Come mai il tale politico non l...
-
Nonostante ciò che qualcuno dei miei 32 lettori potrebbe pensare, io non sono l'avvocato difensore di Alessandro Orsini, ma amo la stori...
Occhio che criticare Sanremo è un po' come sparare sulla crocerossa XD
RispondiEliminaMa io mica ho criticato. Ho solo linkato. :-)
EliminaÈ piaciuta anche a me l’analisi dell’ottimo Leonardo. Su tutto, per me, primeggia il disagio della durata: è scandaloso che si debba rimanere svegli fino alle due di notte per sentire cantare chessò Rita Pavone!
RispondiEliminaIo, ogni anno, lo seguo facendo zapping, quindi mi fermo solo dove trovo un mio gradimento personale (per esempio quest’anno sono stata fortunata quando ho beccato a cantare Pelù o Anastasio, meno quando ho assistito alla prima performance di Achille Lauro). È un circo, sì, con professionisti, clown e saltimbanchi, però oltre a essere inguardabile, inascoltabile e impresentabile rimane l’unico spettacolo -ahimè -imperdibile.
Io invece lo seguo in "differita", nel senso che quello che eventualmente penso potrebbe essere interessante lo reperisco successivamente nel web. La faccenda della durata non la commento per decenza (la mia sveglia suona alle 5:50, e ho detto tutto).
EliminaGrazie per avermi indicato il blog di Leonardo.
RispondiEliminaCri
Figurati.
EliminaCiao ;)