A volte mi capita di riprendere in mano un libro, iniziato giorni prima e poi rimasto fermo sul comodino per mancanza di tempo da dedicargli. Come in questa settimana, ad esempio, in cui il sommarsi di turni massacranti al lavoro e di mille altre cose mi hanno impedito di dedicare tempo alla lettura.
Stamattina, finalmente, ho ripreso in mano L'imperatore di Ocean Park, il romanzo oggetto della trascuratezza di cui sopra. Quando ricomincio a leggere un romanzo rimasto fermo sul comodino per un po' di tempo, ho sempre il timore latente di aver perso il filo e di dover rileggere l'ultima decina di pagine per poter riallacciare correttamente la giuntura della trama. Ma è quasi sempre un timore infondato. Ho infatti proseguito la lettura dalla pagina in cui avevo lasciato il segno e, mano a mano che procedevo, ogni personaggio che incontravo riportava automaticamente alla memoria il suo ruolo e la sua funzione nel disegno complessivo del libro. Alla fine, tutto era di nuovo chiaro.
Bella, no, 'sta cosa?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
sabato 10 dicembre 2016
Riallacciare i fili della trama
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Gregory David Roberts
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