"E' stato un attacco politico alla Regione meglio governata d'Italia. [...] La Regione Lombardia l'anno scorso ha curato un milione e mezzo di persone, e centinaia di migliaia di italiani di altre regioni, per un miliardo di euro."
La faccenda dell'attacco politico è storia vecchia. Berlusconi ci ha rotto il cazzo per vent'anni con questo ritornello, e una valanga di allocchi ci ha pure creduto. Adesso arriva Salvini, che per difendere Mantovani tira fuori lo stessa menata, forse contando di turlupinare gli ultimi deboli di memoria o le nuove leve di creduloni. Il fatto poi che il cazzaro leghista si appelli al numero dei curati nelle strutture sanitarie lombarde non si capisce cosa c'entri con l'inchiesta in corso. Se tra il personale di una struttura sanitaria si annidano presunti corrotti, cosa ha a che vedere col numero di utenti presi in cura? Salvini pensa per caso che sia un'attenuante?
Questa gente (s)ragiona così. Lo faceva Berlusconi allora e lo fa Salvini adesso, e invece di essere investito da una marea di sacrosante pernacchie, è facile che trovi pure chi gli dà corda. In fondo - è storia - noi italiani siamo sempre così: subiamo il fascino irresistibile dei cazzari da bar.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
mercoledì 14 ottobre 2015
1 commento:
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