Alla fine, eccolo! L'analogia Kennedy-Berlusconi non poteva che arrivare dal leggendario Sallusti tramite uno dei suoi epici editoriali. Titolo: "Un Kennedy ad Arcore" (già qui ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate). Ma ecco un paio delle perle più belle:
"Entrambi hanno regalato un sogno al loro Paese senza riuscire a realizzarlo (nel caso di Kennedy per sopravvenuto omicidio, in quello di Berlusconi perché siamo in Italia)."
L'Italia non c'entra una beneamata ceppa. L'unico sogno che aveva B. era quello di usare la politica per farsi i cazzacci suoi e sfangare la sua marea di beghe giudiziarie. Punto. Di governare non gliene è mai fregato un tubo; e il suo sogno se l'è regalato, dal momento che è ancora a piede libero. Il resto sono chiacchiere e fumo.
"E, non ultimo, entrambi avevano una passione irrefrenabile per le belle donne."
Vero. L'unica differenza tra i due è che le donne che ha avuto Kennedy erano tutte maggiorenni, e non mi risulta che siano state ricompensate con appartamenti, elargizioni mensili vita naturaldurante, auto, prebende, ecc. Chissà se Sallusti è in grado di cogliere questa sottilissima differenza?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
venerdì 22 novembre 2013
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