Sono online le dichiarazioni dei redditi 2011 dei ministri. La più ricca è Paola Severino, ministro della Giustizia, che ha dichiarato 7 milioni di euro e qualche spicciolo. Niente da dire, intendiamoci; quello è il suo reddito, ci ha pagato su più del 50% di tasse e non mi sembra il caso di addentrarsi in sterili polemiche tipo è molto, è troppo e cose di questo genere.
Quello che a mio avviso la signora Severino poteva però risparmiarsi(ci), è il commento un po' infelice sull'invidia ("Si deve dire che chi guadagna e paga le tasse non è un peccatore, e va guardato con benevolenza, non con invidia"). Io faccio ogni possibile sforzo per guardare con benevolenza alla signora, ma trovo un po' assurda e difficilmente praticabile la sua pretesa che chi - ad esempio lo scrivente - dichiara un trecentesimo di quello che dichiara lei e con quel trecentesimo deve fare campare una famiglia di 4 persone, non debba provare un tantino di invidia.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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