Qualcuno spieghi a Ferrara, che continua a piangere e disperarsi perché il suo padrone non è più nella stanza dei bottoni, che "la carta della legittimità elettorale" non è stata scartata e marginalizzata dalle modalità con cui il nuovo esecutivo si è insediato.
La suddetta legittimità elettorale, infatti, è stata uccisa dall'incompetenza e dall'ignavia con cui ha governato per tre anni e mezzo il tipo delle cene eleganti. Ed è stata certificata dalla débâcle del centrodestra alle amministrative dello scorso anno (Pisapia e De Magistris sono solo la punta dell'iceberg) e dai risultati del referendum di giugno, che hanno sepolto senza se e senza ma tutta la politica del teleimbonitore.
Lo so che è dura, ma prima o poi anche Ferrara dovrà farsene una ragione.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Tra i due
Per un De Gregori che non sceglie, non prende parte, non si sbilancia, c'è un Roger Waters che (da sempre) sceglie, prende parte, si sbi...
-
È in corso da un paio di giorni una discussione fiume sul blog di Moz . Tema: cosa resterà dei blog. Tra i tanti argomenti di cui si dibatte...
-
Oggi scrivo un post triste. Triste per me, sicuramente, ma anche per tutti quelli, romagnoli o no, che hanno amato questo negozio, che non e...
-
Nel racconto Direttissimo , di Dino Buzzati, si narra di un misterioso viaggiatore che sale su un treno, un treno potente, veloce, che scalp...
Nessun commento:
Posta un commento