lunedì 29 ottobre 2018

Jair Bolsonaro

Alcune perle dette nel corso degli anni da Jair Bolsonaro, l'ex militare neo presidente di estrema destra del Brasile. "Io sono favorevole a una dittatura militare"; "Io non la stuprerò, lei è troppo brutta" [frase rivolta alla deputata del Partito dei Lavoratori Maria Dò Rosario, ndr]; "Con il voto nulla potrà cambiare in questo Paese. Si cambierà solo con una guerra civile"; "Purtroppo al momento del concepimento c’è stato un errore ed è venuta femmina" [il riferimento è all'unica figlia femmina dei cinque che ha avuto, ndr]; "Sarei incapace di volere bene a un figlio omosessuale"; "Con il tempo, per colpa di atteggiamenti liberali, le droghe e anche con le donne lavorando (?), il numero di omosessuali è aumentato […] Lo dico sempre, se tuo figlio vede certe cose, poi penserà che è normale."

Grossa soddisfazione di Salvini, naturalmente, il quale ha scritto: "Anche in Brasile si cambia! Sinistra sconfitta e aria nuova!"

Ecco, i brasiliani si sono messi al governo uno così. In bocca al lupo a loro. Dio sa quanto ne avranno bisogno.

Le farei studiare

Fosse per me, prenderei le tre stupide che in gita scolastica si sono fatte un selfie, con tanto di saluto romano, davanti al cancello di Auschwitz; prenderei quindi la cretina che ieri, a Predappio, ha esibito, con patetico e grottesco orgoglio, la maglietta con su scritto auschwitzland e le costringerei a studiare, a leggere qualche libro, magari Se questo è un uomo o qualcuno simile.

Anche se so che non servirebbe a niente.

domenica 28 ottobre 2018

Pittsburgh

Dice Trump che se davanti a quella sinagoga ci fossero state delle guardie armate magari le cose sarebbero potute andare diversamente.

A parte la palese impossibilità di farlo - quante persone ci vorrebbero per presidiare ogni luogo di culto degli states? - c'è da rimarcare come ad ogni strage ripeta sempre le stesse cose. Fateci caso. Quando le stragi avvengono nelle chiese dice che bisognerebbe armare preti e pastori, quando avvengono nelle scuole dice che bisognerebbe armate gli insegnanti.

Per Trump, la soluzione per cercare di arginare i disastri generati da un paese che affoga nelle armi è quella di immettere nel sistema ancora più armi.

Io boh...

sabato 27 ottobre 2018

Spiegazioni

Quando credi di aver ormai visto tutto, trovi Di Maio che spiega lo spread a Mario Draghi, che è un po' come se il mago Otelma spiegasse la fisica delle particelle a Carlo Rubbia.

venerdì 26 ottobre 2018

L'errore di uno

Ogni volta che si parla della tragedia di Stefano Cucchi, e secondo me non se ne parlerà mai abbastanza, Salvini dà fiato alle trombe per ripetere sempre il medesimo ritornello, e cioè che l'errore di uno non deve infangare tutti.

Ora, lasciando da parte il fatto che nel caso di Cucchi non siamo in presenza dell'errore di uno ma semmai dell'errore di molti, dal momento che coll'avanzare delle indagini si continuano a scoprire livelli di omertà e depistaggi che definire preoccupanti è un eufemismo, è comunque necessario che qualcuno dica a Salvini che quello da lui propugnato è un concetto tautologicamente talmente palese da scadere nel ridicolo.

Nessuno sano di mente, infatti, è portato a pensare che tutti i carabinieri siano assassini, così come nessuno pensa che tutti gli italiani siano evasori fiscali o tutti i politici rubino, anche se sono disposto a concedere che qui la cosa è un tantino più difficoltosa.

Paradossalmente, ciò che Salvini non vuole che si faccia, cioè pensare che tutti i carabinieri siano criminali, è esattamente ciò che fa lui con gli stranieri utilizzando la potenza di fuoco della sua propaganda sui social, dove, grazie a una certosina opera di selezione delle notizie, viene dato risalto a ogni notizia di crimini compiuti da stranieri mentre viene ricoperta di silenzio tombale ogni notizia di crimini commessi da italiani, e tutto questo con lo scopo preciso di instillare nell'immaginario collettivo l'idea che tutti gli stranieri siano criminali, cosa che Salvini sa benissimo non essere vera.

Forse.

giovedì 25 ottobre 2018

lunedì 22 ottobre 2018

I poteri di Mattarella

Non so se il Presidente della Repubblica abbia troppi poteri, come dice Grillo, anche perché, buttata lì così, senza nessuna ulteriore precisazione, come del resto è nello stile del comico, quella affermazione può voler dire tutto e niente.

Quello che so è che è bene che la Presidenza della Repubblica, così come altre istituzioni terze di controllo, possa costituire un valido e solido argine a qualsiasi velleità autoritaria di qualsiasi governo. E le velleità autoritarie di quello attuale, non le vede solo chi non le vuole vedere.

sabato 20 ottobre 2018

Condono

Un po' capisco il povero Di Maio e i suoi grotteschi tentativi di non addossarsi di fronte al suo elettorato la responsabilità di questa roba, al cui confronto la famosa Voluntary disclosure di Renzi e i condoni di B. erano caramelline, contro i quali i pentastellati si sono peraltro sempre scagliati in ogni modo immaginabile.

Piano piano credo stiano capendo che tra le campagne elettorali e la politica reale corre una certa differenza. Ben svegliati.

venerdì 19 ottobre 2018

Avrebbe dovuto fare l'attore

Quindi, riassumendo, tutta la sceneggiata fatta da Vespa, la manina, il complotto, le modifiche fatte da chissà chi a sua insaputa (ma quanto ha fatto scuola Scajola?), la denuncia in Procura e tutto il resto, insomma tutto 'sto teatrino era stato accuratamente preparato e pianificato a tavolino per poter dare a bere ai suoi elettori che lui del condono non sapeva niente.

Quest'uomo ha sbagliato mestiere, avrebbe dovuto fare l'attore.

giovedì 18 ottobre 2018

Sentirsi a casa

Sono 133 i giornalisti uccisi in Russia da quando Putin è al potere, dato che rende bene l'idea dello stato di salute della libertà di stampa e di come viene gestito il dissenso da quelle parti, per non parlare della considerazione attribuita al rispetto dei basilari diritti umani.

Ecco, Salvini, tra un selfie e l'altro con lo stato maggiore dell'imprenditoria russa, dice che lì si sente a casa. Mica in altri paesi europei, dove ancora sopravvive un barlume di libertà di stampa e una qualche possibilità di poter esprimere il dissenso. No, è là che lui si sente a casa.

Passerelle

Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Ro...