mercoledì 28 ottobre 2026

Scarcerazioni e tempistica

Notavo che tra il primo lancio dell'Ansa (14:24) in cui si dava notizia della scarcerazione di Yussef e l'immancabile post indignato della presidente del consiglio è passata circa mezz'ora. Una solerzia notevole e una altrettanto notevole velocità di lettura, dal momento che l'ordinanza della giudice consta di 37 pagine. In queste 37 pagine, che la presdelcons ha sicuramente letto, la Gip spiega con dovizia di particolari le motivazioni dell'inesistenza di ogni presupposto per tenere quella persona in carcere. 

Purtroppo per la signora presidente del consiglio - in campagna elettorale vita natural durante - viviamo ancora in un Paese dove vige lo Stato di diritto e dove le sentenze le emettono i tribunali, non i giornali e nemmeno il governo (almeno per ora). Faccio anche notare (forse a molti sfugge) che nel caso Yussef il Gip ha espresso parere contrario a PM e Procura. No, lo dico perché una delle bufale più asfissianti della destra durante la campagna referendaria sulla giustizia era che i Gip si conformano sempre alle posizioni dei PM e che serviva il Sì al referendum per evitarlo.

Ci sarebbe anche da fare notare come non esiste in nessun Paese civile e democratico che un primo ministro attacchi un giudice perché emette una sentenza non gradita. Ma è uno dei tanti frutti avvelenati del berlusconismo.

15 commenti:

  1. Ti viene mai la voglia di urlare? No così, giusto per sfogarti un filino...

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  2. Pro Pal come se fosse qualcosa di negativo.

    Viva Youssef Siher! Meno male che esistono persone che ancora combattono contro le atrocità che vengono compiute in questo mondo ingiusto.

    Meloni politicamente una figlia di Berlusconi siamo sui livelli più bassi della storia della politica mondiale.

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    1. Nella propaganda mediatica governativa l'etichetta propal ha sempre accezione negativa.

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  3. Purtroppo sì esiste un altro paese così... Spagna. C'è molta confusione riguardo a se i giudici stavano per far cadere il governo o si tratta d'altro.

    podi-.

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    1. Eh, cosa ci vuoi fare? Ogni Paese ha le proprie grane.

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  4. La presdelcons non legge un bel niente. In generale, temo.
    Non legge nemmeno le leggi che fanno approvare, non legge i bilanci di stato (perché non ci capisce niente), non legge le sentenze (soprattutto quando servirebbe), non legge i giornali (soprattutto quelli "nemici"), non legge nemmeno libri, temo.
    E i risultati si vedono, su ogni fronte.

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    1. Ho il sospetto che al provvedimento di scarcerazione potrebbe anche aver dato una letta veloce, ma poi, come al solito, ha dato in pasto ai media la sua interpretazione, che ovviamente non ha nulla a che fare col diritto ma col ventre molle dei suoi elettori.

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  5. L’aggettivo usato dalla Meloni contro la GIP dí Milano è di un’arroganza preoccupante
    massimolegnani

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    1. Un'arroganza che al suo elettorato piace, purtroppo.

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  6. Considerandone la fonte e il destinatario, la definizione di "decisione vergognosa" di un provvedimento del tutto legittimo e alla luce dei fatti e dei codici probabilmente doveroso non la trovo solo di un'arroganza preoccupante; a mio avviso siamo nell'anticamera dell'eversione fascista, trattandosi d'inusitata aggressione del potere giudiziario da parte dell'esecutivo. Anche se tutti si voltano dall'altra parte...

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    1. Appunto...
      https://www.repubblica.it/politica/2026/10/29/news/la_premier_e_la_sentenza_la_vignetta_di_ellekappa-425682818/?ref=RHRM-BG-P2-S1-F-vignetta

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    2. Tra l'altro, sarebbe interessante capire dall'alto di quali competenze giuridiche la signora a capo del governo possa contestate la sentenza di una magistrata, dal momento che sul sito di Palazzo Chigi, alla voce Titolo di studio, compare la dicitura Diploma linguistico.
      Lasciamo stare, va'...

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  7. Abbiamo una politica che riesce a macinare tutto in funzione di se stessa, e purtroppo un elettorato che accetta questa parodia. Il mio maggior rammarico è che non riesco a trovare una scappatoia a tutto questo.

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