giovedì 11 giugno 2026

Per farsi un'idea di lui

Mi scoccia dover dedicare un altro post a Vannacci (poi smetto, giuro), ma è solo per far capire com'è il tipo, perché magari molti conoscono genericamente i suoi cavalli di battaglia ma non ne hanno un'idea precisa. Poi vabbe', uno potrebbe anche dire: chi se ne frega di Vannacci? (E come dargli torto?). Purtroppo con questo "signore" ci avremo a che fare sempre di più, perché il partito che ha fondato sta progressivamente prendendo peso e guadagnando consensi, e alle politiche del prossimo anno sia la coalizione di destra che quella del campo largo volenti o nolenti ci avranno a che fare.

Ieri sera il tipo è stato intervistato da Lilli Gruber, un'intervista senza sconti come raramente se ne vedono, ed è venuta fuori tutta la pochezza, la miseria e l'assurdità delle sue idee: l'anormalità degli omosessuali, la remigrazione, le donne che è bene se ne stiano in cucina a preparare manicaretti per i mariti e via di questo passo. Ovviamente la trasmissione non l'ho guardata, anche perché il solo vedere la sua immagine mi disturba, mi sono limitato ad ascoltare il relativo podcast (qui) stamattina.

Anni fa mi sarei stupito del "successo" di personaggi simili e delle idee che propugnano, oggi non più.

18 commenti:

  1. Per lui non sono anormali solo gli omosessuali, ma anche chi ha i capelli rossi. Anzi, si può dire che per lui è anormale chiunque non è come lui: quindi chi non ha la sua altezza, il colore dei suoi occhi (non sia mai che uno abbia problemi di vista), quello dei suoi capelli, della sua pelle, non è normale. Non ricorda niente tutto ciò?

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    1. Chissà se qualcuno ha mai provato a spiegargli che il concetto di "normale" in natura non esiste?

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    2. Magari c'è qualcuno che lo ha fatto, ma si sa che non c'è peggior sordo di quello che non vuole sentire e pensa di avere la verità in tasca.

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  2. Il Caffè di Gramellini, condivisibile, sul tema:
    https://www.corriere.it/caffe-gramellini/26_giugno_12/il-sofista-vannacci-3da4c6d4-91a7-446e-9179-684333cbdxlk.shtml

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  3. a leggere i quotidiani di destra Vannacci intervistato dalla Gruber ha avuto un enorme successo. E questo mi fa temere che c'è tantissima gente che condivide le trite stupidaggini che lui sostiene.
    massimolegnani

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    1. Sì, quella puntata ha avuto ottimi ascolti: quasi 10% di share e 1.800.000 spettatori. Mediamente Otto e Mezzo ha ascolti più bassi. Quindi dal punto di vista televisivo ha avuto successo. Vannacci ha un pregio (ammesso che si possa definire così): non edulcora le cose che dice, non ci gira attorno con fumose perifrasi. Dice apertamente e direttamente che gli omosessuali non sono normali, che gli stranieri vanno deportati, che le donne sono inferiori agli uomini e via andare. Tutti concetti che chiunque (compresi gli esponenti di destra) avrebbe difficoltà a esporre in maniera cosi chiara e diretta. Lui lo fa, come testimonia l'audio della trasmissione che ho linkato nel post. E purtroppo, duole ammetterlo, sono idee che piacciono a tanta gente, ed è inutile girarci attorno. Vannacci ha portato in televisione le cose che normalmente tanta gente dice per strada e nei bar. È questo il dramma, non tanto Vannacci.

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  4. Temo che si stia dando a costui troppa visibilità. E lui la sfrutta al meglio per divulgare le idiozie che conosciamo.
    Un tempo lo faceva Salvini, ricordi?
    Ora è il suo turno.
    Cambia la faccia ma le bestialità sono le stesse.
    E gli ignoranti che approvano rimangono a osannare questi politicanti beceri.

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    1. Anch'io penso che parlandone (bene o male che sia) si sta facendo il suo gioco. E gli si fanno vendere libri.
      Libro che, senza le polemiche in TV o su internet, probabilmente sarebbe rimasto semisconosciuto. E anche il suo autore.

      Poi, boh. L'Italia è una democrazia. Ognuno può dire quel che vuole, purché non sia offensivo o calunnioso. E il potere maggiore lo hanno sempre gli elettori.

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  5. Purtroppo credo per tutta una serie di motivi sia normale che abbia una tale visibilità, anche in virtù di meccanismi politico/mediatici che in buona parte si auto-alimentano.

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    1. Adesso che è un politico lo spazio bisogna darglielo. E' una cosa sacrosanta.
      L'errore è stato fatto qualche anno fa. Tutta la pubblicità gratuita che è stata data al suo libro, moltissimi altri bravi autori non ce l'hanno.
      Abbiamo abboccato tutti all'esca fortemente provocatoria che sarebbe stato molto meglio ignorare.

      Ora il danno è fatto. La parola passa agli elettori, che potranno benissimo stabilire che le sue idee rimangano idee e basta. Lo si fa da anni con partitini come i pensionati e i guidatori di auto radiocomandate. E anche con tutti i partitini comunisti sparsi qua e là. Lo si potrebbe fare anche con Futuro Nazionale.
      Vedremo...

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    2. PS: Penso anche che molti giornalisti farebbero bene ad analizzare, argomentare e contestare sui contenuti.
      Attaccarlo su "Zanichetti/Zanichelli", un semplice refuso che poteva avere chiunque, significa non saper valutare bene la situazione. Vannacci ha un curriculum militare non da poco, e, personalmente, penso sia tutt'altro che un ignorante. Non va contraddetto e contestato con argomenti ridicoli.

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    3. Concordo Maurizio, ma "la pubblicità gratuita che gli è stata fatta" non è pubblicità in senso stretto. Il successo incredibile che ebbe il suo libro di esordio è per gran parte dovuto al passaparola sui social. Poi ci hanno messo (colpevolmente) del loro i siti di informazione e certe trasmissioni TV. Ma, come dicevo, purtroppo questi sono meccanismi politici e mediatici che non si possono impedire. Per impedirli bisognerebbe chiedere i social, i giornali e le TV. Poi è ovvio che parlarne fa il suo gioco, così come è ormai assodato che oggi la politica si fa principalmente sui media.

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  6. L’espressione dei vizi storici radicati nel carattere degli italiani, come il conformismo, il cinismo, la fiacchezza morale, il trasformismo e l'atavica avversione per una moderna lotta politica.
    Mi torna, e sai cosa? questa è la definizione di 'fascismo' secondo Gobetti, era il 1924. Il problema non è Vannacci in se, basterebbe lasciarlo farneticare in qualche androne e sarebbe finita lì. È il seguito che si è creato in vero problema, e questo mi fa pensare al fatto che la 'Sinistra' abbia fallito, perché in tutti questi anni, non ha saputo fornire, nemmeno culturalmente, gli strumenti per comprendere la follia fascista.

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    1. Ma certo che la sinistra ha fallito, è lampante. Perché io, che mi considero progressista e di sinistra, ce l'ho con la sinistra? Perché da almeno due decenni non è stata capace di proporre istanze che contrastassero la destra. E gli esempi che si potrebbero fare sono infiniti, a cominciare da quando il Prodi uno vinse le elezioni con la promessa di cancellare le leggi vergogna sul conflitto di interessi di Berlusconi e non lo fece. Io non ce l'ho con questa destra, perché la destra fa la destra e lo sa fare benissimo. Io ce l'ho con un centrosinistra a pezzi che non è in grado di mettere da parte i piccoli interessi personali, non riesce a scegliere un leader e non riesce a proporre pochi e chiari punti programmatici che mettano d'accordo tutti e con cui provare a mettere i bastoni tra le ruote alla destra. Tra un anno si voterà e il famoso campo largo, che dovrebbe dare del filo da torcere alla destra, è ancora un campo a pezzi. Cosa aspettano per fare qualcosa, che la Meloni vinca anche le prossime elezioni?

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    2. Concordo in pieno.
      Dell'attuale sinistra non ci possiamo che dichiarare delusi e disillusi. Non credo che le cose cambieranno radicalmente e a breve.

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    3. Piccolo esempio tra i tanti. Qualche giorno fa Elly Schlein ha detto, riguardo alla famosa/famigerata patrimoniale, che in linea di principio è giusto tassare i super-ricchi; oggi ha invece dichiarato che la patrimoniale non è nel programma del centrosinistra. Quindi? Qual è la sua posizione sulla patrimoniale? È possibile che non riesca a dire una parola chiara su nessun argomento?

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