giovedì 16 aprile 2026

Ieri e oggi

Una trentina di anni fa, quando diventai papà per la prima volta, ricordo che circolava una quantità enorme di miti e leggende sulla gravidanza. Per il 99,9% si trattava ovviamente di bufale travestite da "saggezza popolare". Trent'anni dopo - oggi -, che sono in corsa per diventare nonno, mi pare che siano addirittura di più.

4 commenti:

  1. Sarà per caso che mi è venuta in mente l'espressione "maledetti social"?

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  2. La scienza, questa sconosciuta!
    Mia madre ha sempre raccontato di aver avuto timori molto reali durante le sue due gravidanze. Erano più o meno gli Anni Sessanta, i tempi del Talidomide, il famigerato farmaco che mise a rischio una generazione. Lei non lo assumeva, non fumava né beveva, ma le sue paure andavano in quella direzione e in realtà non c'era niente e nessuno che potesse dissiparle. Infatti (ridendo, ma solo a posteriori) raccontava anche che quando io e mio fratello siamo nati, la prima cosa che ha fatto è stata controllare che i nostri arti ci fossero tutti, integri e funzionanti.
    Affrontare una gravidanza è una cosa ancora impegnativa, ora come allora, ma il tempo è passato, si sono fatti passi avanti e scoperte: perché dunque non affidarsi a qualcosa di meglio dei detti popolari?

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    1. Ma certo. Infatti mia figlia si sottopone regolarmente tutti gli esami più avanzati oggi disponibili per tenere monitorata la gravidanza. Ho scritto il post perché lei e suo marito hanno una cerchia di amicizie molto vasta e le capita spesso di sentire da alcuni di questi amici qualche perla di "saggezza popolare" :-)

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