"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 30 novembre 2014
Einstein e topi
Oggi pomeriggio pensavo al noto aforisma di Einstein "L'uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo costruirebbe una trappola per topi."
Pensavo che è vero, l'uomo ha inventato la bomba atomica, ha inventato le armi di distruzione di massa (militari, chimiche, batteriologiche, ecc.), ha inventato millemila modi per annientare i suoi simili. Allo stesso tempo, però, ha inventato la chirurgia, le medicine, le cure con cui salvare vite che altrimenti sarebbero destinate a spegnersi. Un topo non sarà mai capace di costruire una trappola per topi, è vero, ma non sarà mai capace neppure di anestetizzare un altro topo per asportargli chirurgicamente un tumore, per fare un esempio.
Ovviamente si potrebbe scrivere un'enciclopedia sui motivi per cui parte dell'umanità preferisce costruire trappole per topi piuttosto che bisturi, e io non sono in grado di scrivere neppure una pagina di quella ipotetica enciclopedia.
Pensavo che è vero, l'uomo ha inventato la bomba atomica, ha inventato le armi di distruzione di massa (militari, chimiche, batteriologiche, ecc.), ha inventato millemila modi per annientare i suoi simili. Allo stesso tempo, però, ha inventato la chirurgia, le medicine, le cure con cui salvare vite che altrimenti sarebbero destinate a spegnersi. Un topo non sarà mai capace di costruire una trappola per topi, è vero, ma non sarà mai capace neppure di anestetizzare un altro topo per asportargli chirurgicamente un tumore, per fare un esempio.
Ovviamente si potrebbe scrivere un'enciclopedia sui motivi per cui parte dell'umanità preferisce costruire trappole per topi piuttosto che bisturi, e io non sono in grado di scrivere neppure una pagina di quella ipotetica enciclopedia.
Corte dei Conti e 8x1000
C'è una notizia che è passata abbastanza in sordina, cosa che nel nostro paese è normale, dal momento che la stragrande maggioranza dell'italica stampa difficilmente va a rompere i coglioni ai lobbysti e ai poteri forti: la Corte dei Conti ha messo sotto accusa per la prima volta il meccanismo truffaldino di attribuzione dell'8x1000 alla chiesa cattolica, quello inventato da Craxi negli anni '80, che ha permesso alla chiesa cattolica, in tutti questi anni, di incamerare un fiume di denaro che non è mai corrisposto alle reali intenzioni di contribuzione volontaria.
Una stortura legislativa che permette alla chiesa di appropriarsi anche del gruzzolo derivante dal cosiddetto inoptato, ossia la quota generata da chi non esprime alcuna scelta. Chissà se il rivoluzionario Bergoglio, quello diverso dagli altri, quello che strilla contro la ricchezza, metterà mano finalmente a questa truffa legalizzata che va avanti da decenni? Santità, vuole essere veramente rivoluzionario? Bene, cominci con l'abrogare Concordato e 8x1000. Che ne dice?
Una stortura legislativa che permette alla chiesa di appropriarsi anche del gruzzolo derivante dal cosiddetto inoptato, ossia la quota generata da chi non esprime alcuna scelta. Chissà se il rivoluzionario Bergoglio, quello diverso dagli altri, quello che strilla contro la ricchezza, metterà mano finalmente a questa truffa legalizzata che va avanti da decenni? Santità, vuole essere veramente rivoluzionario? Bene, cominci con l'abrogare Concordato e 8x1000. Che ne dice?
sabato 29 novembre 2014
A volte (molte) ritornano
È tornato in piazza, ha annunciato un'altra discesa in campo, come 5 anni fa, come 10 anni fa, come 20 anni fa, come un'era geologica fa. Stesso patetico ritornello: le tasse, i giudici che fanno politica... Una mummia, circondata da altre mummie belanti impellicciate, incartapecorite, circuite e plagiate dalla sua innata propensione a raccontare palle e dalla loro ignoranza e mancanza totale di memoria e neuroni funzionanti, l'avvizzimento nascosto sotto tonnellate di rossetti e ceroni.
Il vecchio e il marcio che ritornano, riproponendosi, con la faccia di culo più grande di questo mondo, come una nuova novità, che viene a imbastire una danza macabra sopra un paese che muore, o che forse è già morto e nemmeno se ne rende conto.
Come quelle mummie che applaudono.
Come quelle mummie che applaudono.
(...)
Tra le notifiche comprese in quel numerino, lassù in alto, facebook segnala anche i compleanni dei contatti. Lo fa da poco o l'ha sempre fatto? Boh, non ricordo.
Oggi è il compleanno di Tizio, Caio e Sempronio. E chi sono? Chi lo sa...
Nel corso degli anni ho quasi sempre dato l'amicizia a chiunque me la chiedesse, e adesso mi ritrovo con un sacco di persone che ogni giorno festeggiano l'anniversario della loro nascita e io non so neppure chi siano. Ma i social network sono anche questo, in fondo, no?
Comunque, a quelle che direttamente o indirettamente conosco, gli auguri in genere li faccio. A me è sempre fregato poco dei compleanni. I giovani di adesso - vedo ad esempio le mie figlie - danno invece ad essi molta importanza: adunate in pizzeria, feste organizzate in qualche locale, regali di rito... Sarà che io di carattere sono piuttosto "orso", sarà che non ho mai amato particolarmente le ricorrenze, specie quelle con strascichi festanti, o, molto più semplicemente, sarà che sto invecchiando.
Ricordo però che neppure da bambino mi fregava molto, tanto è vero che non ho particolari memorie di essi, e credo fosse perché da piccolo ero timido e introverso. Tranne un compleanno, attorno ai 10 anni o giù di lì, in cui mia madre organizzò una festicciola in casa invitando qualche mio amico che abitava qui attorno a casa. Lo ricordo perché mia madre, oltre alla torta, preparò una specie di crema vanigliata (tipo budino) all'interno della quale mise alcune scorze di buccia di limone, o forse mandarino, chi si ricorda? Quelle scorze non mi piacquero per niente e glielo feci notare. "Servono per dare più sapore" credo mi rispose lei. Non ricordo altro di quella festa, ma quel particolare m'è rimasto impresso.
Buffo, no?
Comunque, a quelle che direttamente o indirettamente conosco, gli auguri in genere li faccio. A me è sempre fregato poco dei compleanni. I giovani di adesso - vedo ad esempio le mie figlie - danno invece ad essi molta importanza: adunate in pizzeria, feste organizzate in qualche locale, regali di rito... Sarà che io di carattere sono piuttosto "orso", sarà che non ho mai amato particolarmente le ricorrenze, specie quelle con strascichi festanti, o, molto più semplicemente, sarà che sto invecchiando.
Ricordo però che neppure da bambino mi fregava molto, tanto è vero che non ho particolari memorie di essi, e credo fosse perché da piccolo ero timido e introverso. Tranne un compleanno, attorno ai 10 anni o giù di lì, in cui mia madre organizzò una festicciola in casa invitando qualche mio amico che abitava qui attorno a casa. Lo ricordo perché mia madre, oltre alla torta, preparò una specie di crema vanigliata (tipo budino) all'interno della quale mise alcune scorze di buccia di limone, o forse mandarino, chi si ricorda? Quelle scorze non mi piacquero per niente e glielo feci notare. "Servono per dare più sapore" credo mi rispose lei. Non ricordo altro di quella festa, ma quel particolare m'è rimasto impresso.
Buffo, no?
Come lui non c'è nessuno
Magdi Allam, da buon cattolico integralista, sulla sua pagina fb rispedisce al mittente l'auspicio di Bergoglio che islam, ebraismo e cristianesimo abbiano stessi diritti e stessa dignità. Gli si rizzano i peli della schiena, poi, quando sente il papa affermare che esiste un solo Dio che è padre di tutti. Roba da sincope o colpo apoplettico. Dio è solo uno, quello cattolico, gli altri sono impostori. Lo dice Allam.
Ratzinger ringrazia e gongola. Gli uomini di buona volontà, quelli che ancora sono capaci di creare qualche sinapsi e non hanno il contenuto della scatola cranica completamente atrofizzato, ridono (per non piangere).
Ratzinger ringrazia e gongola. Gli uomini di buona volontà, quelli che ancora sono capaci di creare qualche sinapsi e non hanno il contenuto della scatola cranica completamente atrofizzato, ridono (per non piangere).
Fra i tre
Sostanzialmente non mi pare ci siano grosse differenze tra renziani, grillini, berluschini, ecc. Renzi, Grillo e Berlusconi sono tre personaggi che sono riusciti a conquistare la fiducia di un certo numero di elettori, ne hanno titillato le aspettative e le speranze e li hanno trasformati in adepti. Grillo è riuscito quasi del tutto a sfasciare il movimento, Berlusconi ha promesso mari e monti per vent'anni e non ha realizzato niente, Renzi promette mari e monti da meno di un anno e finora, se si escludono gli 80 euro, non ha combinato niente di quanto promesso. Però è lo stesso: è ciarliero, gira di qua e di là, va dalla D'Urso e, più in generale, in tv un giorno sì e l'altro pure, twitta come un forsennato, trasforma debacle elettorali in vittorie, e quindi alla gente piace.
Agli italiani sono sempre piaciuti quelli come lui, gli abili affabulatori, perché col loro essere sempre sulla scena danno la (falsa) impressione di saperci fare, anche quando spacciano la moltiplicazione della precarizzazione come riforma del lavoro, anche quando si imbarcano in una riforma del Senato di cui non frega nulla a nessun italiano, anche quando riscrivono la Costituzione con un tizio che in qualunque altro paese del mondo sarebbe in galera.
Gli italiani sono così: date loro uno che faccia scena e sono contenti.
Agli italiani sono sempre piaciuti quelli come lui, gli abili affabulatori, perché col loro essere sempre sulla scena danno la (falsa) impressione di saperci fare, anche quando spacciano la moltiplicazione della precarizzazione come riforma del lavoro, anche quando si imbarcano in una riforma del Senato di cui non frega nulla a nessun italiano, anche quando riscrivono la Costituzione con un tizio che in qualunque altro paese del mondo sarebbe in galera.
Gli italiani sono così: date loro uno che faccia scena e sono contenti.
giovedì 27 novembre 2014
mercoledì 26 novembre 2014
(...)
Non ho capito questa cosa: quando il Dibba ha detto che quelli dell'Isis andrebbero elevati al rango di interlocutori, s'è beccato gli strali dell'universo intero (compresi quelli dello scrivente, per inciso).
Adesso che lo stesso concetto l'ha espresso Bergoglio, non fiata una mosca.
Mah.
Sulla torre
Dite la verità: non sono carini Berlusconi e Salvini che tubano?
"Sei un goleador..."
"Grazie, Silvio, degli attestati di stima..."
Datemi una torre, possibilmente senza chiedermi chi vorrei salvare.
lunedì 24 novembre 2014
(...)
Il tweet con cui Renzi strilla vittoria non lo commento, per decenza - solo un demente può considerare un 18% in termini assoluti come una vittoria. Alla fine, mi sembra che l'analisi più azzeccata sia quella di Lerner. E con questo, chiudiamo qui questa pietosa pagina.
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