Ho ormai imparato da tempo che anche le persone che stimo possono sorprendermi e deludermi e l'elenco che potrei fare sarebbe piuttosto lungo. Una volta l'atteggiamento che assumevo nei loro confronti era di rottura, nel senso che se si trattava di uno scrittore non leggevo più i suoi libri, se era un cantautore smettevo di ascoltarlo e così via. Poi, col tempo, ho imparato a prendere di ogni persona il buono e a lasciare andare ciò che non mi piace. All'elenco di cui sopra si è aggiunto oggi Erri De Luca, il quale ha dichiarato di essere fieramente sionista e che a Gaza non c'è alcun genocidio.
Ora, intendiamoci, il sionismo in sé non è necessariamente negativo, è la sua degenerazione, semmai, a esserlo, e Israele questa degenerazione se non l'ha portata al parossismo poco ci manca. Per quanto riguarda il genocidio, credo sia inutile stare a cavillare sui lemmi. Vogliamo usare un altro termine (massacro, pulizia etnica, sterminio ecc.)? Va bene, usiamo un altro termine in attesa che un organo ufficiale si pronunci sul termine esatto. Ma la sostanza non cambia, mentre invece De Luca, rifiutandosi di etichettare come genocidio ciò che e in corso a Gaza, sembra quasi volerne sminuire la gravità.
Quindi, anche se lo scrittore in questione mi è caduto abbastanza sotto i piedi, non credo che andrò nella mia libreria a prendere gli unici suoi due libri che ho letto per buttarli al macero. Libri che - va detto - non mi hanno neppure cambiato più di tanto la vita.
Mi è accaduto qualcosa di simile con Saviano, è recentemente con Murgia e Chiara Valerio, ma l'ho risolta così: una dissonanza utile per non vivere ci certe certezze, uno stimolo per indagare meglio. D'altra parte, ho pensato, se filasse tutto liscio, se comprendessi tutto, se fossi così ben allineato, dovrei preoccuparmi.
RispondiEliminaHai perfettamente ragione. E comunque una sana "demitizzazione" dei propri miti, a volte può anche essere salutare.
EliminaSaviano mi cadde l'anno scorso quando il tifoso che è in lui prese il sopravvento e fece una sparata (chissà perché, col calcio spesso la gente tira fuori i suoi lati negativi). Ma un autrice che mi scadde e da allora non sono più riuscito a leggere un suo libro (non ho buttato però quelli che ho) fu Marion Zimmer Bradley quando saltarono fuori gli abusi fatti ai figli e non solo a loro.
RispondiEliminaNon sono un esperto ma immagino che quando stimiamo un artista, un intellettuale, uno sportivo ecc., subentri un meccanismo psicologico che ci fa immaginare che sia una persona "perfetta", affine a noi per quanto riguarda pensieri, idee, visioni, atteggiamenti. Mentre invece, ovviamente, non è così.
EliminaLa posizione di DeLuca su Gaza è decisamente spiazzante. Ne avevo gia sentito sentore in un’intervista televisiva in cui sosteneva che c’erano scenari di guerra ben più gravi e trascurati che Gaza, ma qui viene più allo scoperto con affermazioni che mi lasciano basito (se israele avesse voluto il genocidio non avrebbe fatto spostare la popolazione prima di bombardare), affermazione formalmente ineccepibile ma a me aveva dato sempre l’impressione che l’esercito giocasse al gatto col topo.
RispondiEliminaContinuerò a leggere deluca, ma con un certo disagio
massimolegnani
Tra l'altro, giova ricordare che Israele faceva spostare sì la popolazione in certi posti (punti di distribuzione cibo, ricoveri ecc.) per poi bombardare quegli stessi punti.
EliminaFatti, questi, ampiamente documentati.
Ho letto parecchi libri di De Luca. L'ho amato, al tempo, per il suo stile, per il suo modo di avvinarsi alla lingua ebraica e all'aramaico.
RispondiEliminaCredo che nelle sue affermazioni ci sia molta cattiva fede.
Immagino sia intelligente al punto tale da capire che ciò che ha detto non sarebbe stato accolto con favore. Giustificare Israele, oggi, in questa fase storica, è un atto di grave cecità, oltre che di scarsa onestà intellettuale.
In passato ho letto solo un paio di suoi libri. Uno era Il giorno prima della felicità, l'altro non ricordo. Questo che ho menzionato non mi era dispiaciuto, anche se l'ho quasi totalmente dimenticato.
EliminaSulla scarsa onestà intellettuale, comunque concordo.
ci sarebbe la relatrice dell'Onu Francesca Albanese a parlare e documentare con un dossier di oltre 300 pagine quello che lei chiama (e che è) genocidio. Albanese ora è stata reinserita nella black list degli Usa ed etichettata come antisionista.
RispondiEliminaDopo che le sono state appena revocate le sanzioni inflittele dagli USA, tra l'altro.
Eliminaperò...
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