Il problema del cambio di orario e conseguente diminuzione delle ore di luce si può declinare su due piani, uno interiore e uno esteriore, diciamo così. Quello interiore l'ha descritto benissimo Romina qui e non credo serva aggiungere altro. Quello esteriore, nel mio caso è relativo alle fatto che alle 17:15 devo appoggiare il libro che sto leggendo, alzarmi dalla poltrona e andare ad accendere la luce.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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Concordo con te!Buonanotte.
RispondiEliminaCiao Olga.
EliminaVero, però stamattina alle sette avresti potuto leggere qualche pagina alla luce naturale.
RispondiEliminamassimolegnani
Sì, se non fosse che alle sette di mattina sono al lavoro già da un'ora... :-)
EliminaDi sera, se vado per strada, le vetrine, i negozi,... sono bellissimi. Se mi trovo a casa, preferisco quando c'era più luce naturale ma a una certa età - nel mio caso, la mia età - non è una cosa importantissima; va bene come vada.
RispondiEliminapodi-.
Eh, purtroppo andiamo incontro a mesi sempre più bui, giovani o vecchi che si sia. Ma in fondo va bene così.
EliminaCiao Podi.