venerdì 23 settembre 2016

Ma come fanno?



Ogni volta che termino romanzi ciclopici come questo, mi chiedo come facciano certi scrittori a non perdersi durante la stesura, come facciano a tenere saldo il filo narrativo che unisce in maniera coerente un'infinità di personaggi, di situazioni, di episodi, inseriti, come in questo caso, pure in periodi temporali diversi. Boh, non so, ma d'altra parte, se così non fosse, Ken Follett non sarebbe Ken Follett, Stephen King non sarebbe Stephen King, Josė Saramago non sarebbe José Saramago, Umberto Eco non sarebbe Umberto Eco e via di questo passo. E io non potrei passare giornate intere tra le loro pagine.

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