Allo stesso tempo non posso non provare sconforto nel prendere atto che - succede ormai da parecchi anni - i migranti sono diventati mezzi, merce di scambio nei contenziosi internazionali; persone ormai completamente disumanizzate, oggetti, i cui drammi personali scivolano via nella più completa indifferenza: contano solo come strumento di pressione nelle diatribe tra Paesi.
Ma contano anche come strumenti su cui imbastire della cinica propaganda politica, come dimostra la ridicola, stupida e inutile decisione del governo italiano di sospendere il trattato di Schengen per un mese, di cui fa cenno il divulgatore nel video. Se qualcuno desidera approfondire, il video è qui.
Ma vi ricordate quando li si chiamava ancora "clandestini", prima di passare alla definizione di "migranti", più politically correct?
RispondiEliminaIl fatto è che ormai li si considera a stento esseri umani, piuttosto sono un pericolo, un problema, un disturbo.
Non ci si chiede COME gestire ragionevolmente il fenomeno (che comunque è e continuerà ad essere inarrestabile) ma si pensa solo alle soluzioni-tampone, che ovviamente prevedono il rinvio al mittente. Pochi si sforzano di capire, chiedendosi magari "e se ci fossi io al loro posto?".
Il senso di umanità muore, soffocato da interessi collaterali, paure immotivate, ignoranza. Non è un bel panorama.
Nella comunicazione politica di quasi tutti gli esponenti di questo governo il termine "clandestini" è purtroppo ancora usatissimo: meno nelle comunicazioni ufficiali, di più in quelle informali sui social.
EliminaSulla gestione del fenomeno hai perfettamente ragione: si tratta di una vicenda epocale, iniziata (per quanto riguarda noi) diversi decenni fa, che durerà ancora molti decenni. Ma è sempre stata affrontata non in maniera seria, lungimirante, strutturale, competente, ma raffazzonata, improvvisata, con provvedimenti tampone di stampo politico e propagandistico.
Nei prossimi anni la massa di persone che si sposterà sul pianeta aumenterà ancora di più non solo a causa delle guerre, della povertà e dell'instabilità, ma anche a causa dei cambiamenti climatici che renderanno aride e improduttive aree sempre più estese del pianeta.
Di fronte a tutto questo, noi siamo ancora qui a blaterare di stupidaggini come blocco navale, centri in Albania, sospensione inutile e demagogica di trattati come quello di Schengen.
Il termine clandestini mi suona quasi mitigato, di fronte all'attualità di un Elon Musk che ha paragonato i migranti di Ceuta a un'invasione di zombi. Espressione secondo me tutt'altro che anodina, ma invece tragicamente cruciale nel riflettere e amplificare la percezione dei migranti come privi di un'identità umana, impostazione in vigore da tempo che ha dato i suoi innegabili frutti, visto che ci si dimentica ormai in modo generalizzato dell'esistenza in vita, della singolarità, della storia, della dignità e dei diritti di ogni, ogni, ogni singolo migrante, uomo, donna o infante che sia, percepiti invece globalmente come nient'altro che una massa informe e indefinita. Zombi, appunto (che non per niente suscitano nella popolazione un crescente livello di paura, del tutto ingiustificato dai fatti).
RispondiEliminaPercezione che tragicamente si estende ormai alla massa delle migliaia di morti, in particolare nel Mediterraneo: nessuno, mai, che si prenda la briga di spendere anche lontanamente un pensiero, una parola, per tutti e ciascuno di quei morti. Perchè nessuno, ad eccezione forse del papa, sembra più provare niente, nei confronti di questi morti. Tale è il livello di disumanità ormai raggiunto, un livello cui i vari sovranisti -o come li vogliamo chiamare- al potere in Italia e nel mondo hanno contribuito in modo determinante.
Ottimo il video.