lunedì 3 agosto 2026

Se in Italia entrassero 34 milioni di persone in 24 ore

34 milioni di persone in 24 ore è l'esempio che ha utilizzato Simone Guida, dello splendido canale di divulgazione Nova Lectio, per cercare di spiegare ciò che è successo a Ceuta. Il bravissimo divulgatore è riuscito, con un video abbastanza improvvisato e breve ma estremamente chiaro, a dipanare un po' la complessità delle cause del dramma umanitario nell'enclave spagnola in Marocco. Sono rimasto sorpreso dalla enorme e ramificata serie di intrighi, accordi, ricatti, pressioni tra nazioni che hanno dato il via all'invasione della piccola città spagnola.

Allo stesso tempo non posso non provare sconforto nel prendere atto che - succede ormai da parecchi anni - i migranti sono diventati mezzi, merce di scambio nei contenziosi internazionali; persone ormai completamente disumanizzate, oggetti, i cui drammi personali scivolano via nella più completa indifferenza: contano solo come strumento di pressione nelle diatribe tra Paesi.

Ma contano anche come strumenti su cui imbastire della cinica propaganda politica, come dimostra la ridicola, stupida e inutile decisione del governo italiano di sospendere il trattato di Schengen per un mese, di cui fa cenno il divulgatore nel video. Se qualcuno desidera approfondire, il video è qui.

2 commenti:

  1. Ma vi ricordate quando li si chiamava ancora "clandestini", prima di passare alla definizione di "migranti", più politically correct?
    Il fatto è che ormai li si considera a stento esseri umani, piuttosto sono un pericolo, un problema, un disturbo.
    Non ci si chiede COME gestire ragionevolmente il fenomeno (che comunque è e continuerà ad essere inarrestabile) ma si pensa solo alle soluzioni-tampone, che ovviamente prevedono il rinvio al mittente. Pochi si sforzano di capire, chiedendosi magari "e se ci fossi io al loro posto?".
    Il senso di umanità muore, soffocato da interessi collaterali, paure immotivate, ignoranza. Non è un bel panorama.

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    1. Nella comunicazione politica di quasi tutti gli esponenti di questo governo il termine "clandestini" è purtroppo ancora usatissimo: meno nelle comunicazioni ufficiali, di più in quelle informali sui social.
      Sulla gestione del fenomeno hai perfettamente ragione: si tratta di una vicenda epocale, iniziata (per quanto riguarda noi) diversi decenni fa, che durerà ancora molti decenni. Ma è sempre stata affrontata non in maniera seria, lungimirante, strutturale, competente, ma raffazzonata, improvvisata, con provvedimenti tampone di stampo politico e propagandistico.
      Nei prossimi anni la massa di persone che si sposterà sul pianeta aumenterà ancora di più non solo a causa delle guerre, della povertà e dell'instabilità, ma anche a causa dei cambiamenti climatici che renderanno aride e improduttive aree sempre più estese del pianeta.
      Di fronte a tutto questo, noi siamo ancora qui a blaterare di stupidaggini come blocco navale, centri in Albania, sospensione inutile e demagogica di trattati come quello di Schengen.

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