"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 3 agosto 2026
Valditara e il burqa
Se in Italia entrassero 34 milioni di persone in 24 ore
domenica 2 agosto 2026
Immagini da Ceuta
Alcune immagini da Ceuta. Due soldati spagnoli consolano un ragazzino marocchino che è riuscito a raggiungere la spiaggia e un militare della Guardia Civil prende in braccio e porta in salvo un neonato. Due immagini - ce ne sono tantissime come queste - che non vedrete nel giornalame fasciorazzista di destra. Perché il giornalame e i politici fasciorazzisti di destra devono cavalcare la paura per guadagnare consenso politico e distrarre l'attenzione dai disastri provocati da quattro anni di governo fallimentare, e il perseguimento di questo obiettivo passa necessariamente per la criminalizzazione dello straniero e la creazione di un nemico.
Compito tutto sommato abbastanza facile in un paese come il nostro: invecchiato, pauroso, rancoroso, impoverito, generalmente ignorante e governato dalla pancia e dalle pulsioni.
Storie noiose
Una volta Daniel E. Lieberman chiese allo scrittore Jonathan Safran Foer, autore del libro Possiamo salvare il mondo prima di cena: "Perché è così difficile mobilitare le persone sul clima?" Risposta: "Perché non è una buona storia, è astratta. Procede in maniera incrementale: che suspense c'è nella calotta artica che si scioglie? È letteralmente la cosa più noiosa del mondo. E tende alla ripetitività: quante volte, ormai, abbiamo sentito ripetere 'le peggiori inondazioni degli ultimi cento anni'? Ogni anno. E senza una buona storia non convinci nessuno. Era vero 5000 anni fa e resta vero oggi. Bisogna reinventare il modo in cui lo raccontiamo."
A questo va aggiunta una affermazione di qualche tempo fa del premio Nobel Daniel Kahneman: "Nessuno ha mai preso una decisione a causa di un numero. C’è sempre bisogno di una storia."
Mi sono venuti in mente Safran Foer e Kahneman leggendo la continua sequela di titoli dove si continua a dire che il tale giorno/mese/anno è il più caldo di tutti i precedenti. Non perché non sia vero. È certamente vero, ma occorre tenere presente che il riscaldamento globale non aumenta con progressività regolare, ma irregolare. Per capirlo occorre immaginare un escursionista che cammini verso la vetta di una montagna: la direzione procede ovviamente da un livello altimetrico basso a uno alto, ma il percorso non è tutto in salita, ci sono curve, avvallamenti, salite, discese, che possono essere più o meno ripide. Quindi, in linea d'aria si sale, ma il percorso reale sale e scende. Il riscaldamento climatico procede allo stesso modo.
Ecco perché il tipo di comunicazione basata sul giorno/mese/anno sempre più caldo dei precedenti può apparire a tratti fuorviante (e in parte lo è) e non serve a fare cambiare idea ai negazionisti: non è una storia avvincente, e purtroppo la mente umana è programmata per essere sensibile alle storie che contengono suspense, non a quelle noiose e ripetitive.



