venerdì 18 settembre 2026

Non è un libro horror


Chi non ha possibilità o voglia di andare al cinema a vedere Naza, può rimediare con questo. È in edicola da qualche giorno e descrive come Israele tratta i palestinesi dal 1967 a oggi. Non è una lettura facile, specialmente per chi ha una certa sensibilità. Tutto quello che Francesca Albanese scrive in questo terribile rapporto è rigorosamente documentato e supportato da indicazione delle fonti. Non è un romanzo horror (anche se sarebbe bello che lo fosse) e non è un saggio. È un rapporto ufficiale.

Francesca Albanese dal 2022 è relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. In questi anni, e tanto più dopo il 7 ottobre 2023, è stata tra le voci più lucide nel denunciare i crimini israeliani nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania, ed è stata la prima a usare la parola "genocidio", poi adottata anche dalle stesse Nazioni Unite. 

Albanese era stata sanzionata nell'estate del 2025 per le sue posizioni critiche contro le politiche di Israele e degli Stati Uniti e questo ha comportato per lei e la sua famiglia il congelamento dei fondi nel paese e il divieto di ingresso e di fare transazioni commerciali. I suoi familiari avevano fatto appello contro la decisione e il 13 maggio un giudice distrettuale aveva effettivamente concesso un'ingiunzione temporanea contro le sanzioni. L’amministrazione Trump però ha fatto appello e ora il nome di Francesca Albanese è tornato nella lista degli "specially designated nationals" (SDN) sul sito del dipartimento del Tesoro statunitense.

Cose che succedono quando si racconta lucidamente un genocidio indicando chiaramente i responsabili.

6 commenti:

  1. Della Albanese ho letto, qualche mese fa, un altro libro: "Quando il mondo dorme".
    Anche questo è un libro importante, a mio avviso.

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  2. "Non è un libro horror". E' la realtà che si è trasformata in un horror senza fine.

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  3. Questo è un libro che non riuscirei a leggere. Principalmente perché mi porta una consapevolezza impotente, come Muro di gomma, Gomorra ed altri che ebbi la sventura di leggere.

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    1. Singolarmente siamo impotenti verso lo sterminio dei palestinesi, è vero. Oltre a provare a tenere viva l'attenzione tramite i nostri blog o i nostri profili social possiamo fare ben poco. Quello che indigna è la connivenza e l'avallo del genocidio da parte di chi avrebbe possibilità di agire e fare sentire la propria voce e non lo fa (cancellerie, governi, politici ecc.).

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