Ormai da tempo ho imparato che anche i personaggi che maggiormente apprezzo possono avere lati spiacevoli o manifestare idee che provocano crepe nell'aura mitologica che ho costruito attorno a essi. L'elenco che potrei fare è lunghissimo e comprende scrittori, intellettuali, musicisti, giornalisti, scienziati. Ieri a questo lungo elenco si è aggiunto Roger Waters, uno dei più grandi e rivoluzionari musicisti rock del Novecento, che con alcune, strampalate dichiarazioni a una trasmissione radiofonica ha sostanzialmente abbracciato il complottismo undicisettembrino.
Viene da tirare in ballo l'età ormai avanzata, che acuisce la innata e naturale tendenza dell'essere umano a preferire le narrazioni e le storie, basi di ogni forma di complottismo, ai dati e alle evidenze empiriche. Peccato, anche se questo lieve "cedimento" scalfisce solo in piccola parte la sua grandezza come musicista e, in parallelo, attivista.
Tendo, ingenuità mia, a mettere nell'elenco pure i politici e i partiti. Anche se dovrei sapere da tempo che rientrano d'ufficio. Come dicevo altrove questi disamora menti mi sono salutari.
RispondiEliminaPS. Bello bello Mancuso, un po' prolisso ma efficace. Mi chiedevo chi mai potrà raccogliere le sue idee visto il disastro tutto attuale delle nuove piazze di Roma.
La lezione di Mancuso è splendida. Io ogni tanto segnalo, qui, lezioni di alcuni scienziati e personaggi di cultura, ma è tutto tempo perso. In generale, chi è negazionista rimane negazionista, chi invece è conscio del disastro dei cambiamenti climatici non ha bisogno delle lezioni di Mancuso o di altri.
Elimina